Festa della Giobia alla Schiranna: si rinnova la tradizione per una delle feste più antiche

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VARESE, 27 gennaio 2020-Si rinnova come da tradizione l’appuntamento con la Festa della Giöbia, ricorrenza che i varesini si tramandano di padre in figlio. Il regiù della Famiglia Bosina Luca Broggini e tutto il sodalizio impegnato nella difesa della storia e delle tradizioni locali stanno ultimando gli ultimi dettagli per fare in modo che la serata – alla quale hanno assicurato come sempre la loro presenza le principali autorità e personalità varesine – sia all’altezza della tradizione. L’appuntamento è per giovedì 30 gennaio al ristorante Vecchia Riva alla Schiranna (iscrizioni entro sabato 25 gennaio alla Libreria Antiquaria Canesi, via Walder 37 (o via mail a segreteria@famigliabosina.it) o chiamando Cristina Iotti al 328.765.61.89 .

Nel corso della cena, allietata dal Gruppo Folkloristico Bosino e dalle sue intramontabili melodie, verranno come sempre proclamati i vincitori del concorso Poeta Bosino dell’Anno, e una breve lettura di alcuni versi della Divina Commedia tradotti in dialetto dal Sig. Emilio Baroffio . Durante la serata verrà consegnato anche il Premio Donna dell’Anno, che in questa occasione toccherà a Francesca Lombardi Mazzulli, soprano varesina diplomata brillantemente presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Dopo aver studiato sotto la guida di Mirella Freni e Luciano Pavarotti, si è poi esibita in festival e teatri come Teatro Real di Madrid, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Nazionale di Bonn, Spoleto Festival In Charleston, Teatro Nazionale Auckland, Metropolitan Tokio, Opera Nazionale di Seoul e moltissimi altri. Tra i numerosi premi e riconoscimenti ottenuti vale la pena di sottolineare il premio finalista all’Haendel Singing Competition di Londra e il premio della critica del festival di musica antica di Varazdin in Croazia. La serata in onore della donna sarà completata dall’esposizione dei volti femminili dipinti da Cristina Mariotto, di Besozzo, che alterna l’insegnamento del pattinaggio artistico a rotelle con l’hobby della pittura.

La festa della Giöbia ha origine dalla“Puscena” (dal latino post cenam, dopo cena) e agli albori aveva due versioni: quella degli uomini, il penultimo giovedì di gennaio, e quella delle donne, il giovedì successivo.

Per gli uomini era una sorta di festa di commiato, visto che molti di loro (muratori, carpentieri, scalpellini) emigravano a lavorare. Arrivavano per le feste natalizie e ripartivano alla fine di gennaio: era una specie di saluto per un’assenza che nella maggior parte dei casi durava fino alla fine dell’anno. La serata riservata ai maschi consentiva a questi ultimi di riunirsi da case o cascine vicine per consumare una cena preparata da loro stessi e condita da abbondanti bevute. Una tradizione che con il passare del tempo si è persa. Resiste invece la Festa delle donne, l’ultimo giovedì di gennaio.

Riesumata dalla Famiglia Bosina con il nome di Festa della Giöbia , è in sostanza un omaggio dei varesini alle loro donne, per tutto quello che fanno nella famiglia e nella vita sociale. L’antico menù, costituito da verze in insalata, fagioli, acciughe e qualche cotechino cotto sul camino, si è via via aggiornato negli anni e propone oggi specialità culinarie appetitose e ghiotte.

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