lunedì, Aprile 22, 2024
HomeVarese e provinciaAmianto non smaltito da capannone dismesso di Lonate Pozzolo: sequestrata area da...

Amianto non smaltito da capannone dismesso di Lonate Pozzolo: sequestrata area da Guardia di finanza

BUSTO ARSIZIO, 6 febbraio 2020-La Guardia di Finanza di Busto Arsizio ha sottoposto a sequestro, per violazione delle norme relative alla gestione dei rifiuti speciali, un complesso industriale dismesso, ubicato nel comune di Lonate Pozzolo e costituito da un capannone industriale, ormai fatiscente, nonché dalla circostante area recintata, per un’ampiezza complessiva pari a circa 16.000 metri quadrati.

L’intervento, scaturito dall’attività di controllo economico del territorio anche con l’ausilio degli elicotteri del Reparto Operativo Aero-Navale della Guardia di Finanza di Como, ha visto anche la partecipazione del personale tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.) di Olgiate Olona.

I finanzieri della Sezione Aerea di Venegono Superiore e quelli di Busto Arsizio, durante un sorvolo sulla provincia di Varese, hanno individuato dall’alto la fatiscente copertura in cemento-amianto del capannone industriale, già parzialmente crollata. Il sopralluogo a terra ha consentito di rilevare l’effettiva presenza di amianto nel terreno a causa del cedimento di alcune parti del tetto deteriorato del capannone che, crollando al suolo, si sono sbriciolate disperdendo polveri nocive per l’ambiente circostante e per la salute dell’uomo.

L’intera area, di proprietà di una società della provincia di Milano, è stata quindi sottoposta a sequestro penale e il legale rappresentante dell’impresa, un imprenditore quarantatreenne della provincia di Novara, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Il reato ipotizzato è attività di gestione di rifiuti non autorizzata, previsto dall’art. 256 del testo unico in materia ambientale (D.Lgs. n. 152/2006). Sono tuttora in corso, ad opera dell’A.R.P.A., analisi tecniche sui campioni prelevati al fine di stabilire il livello di pericolosità del materiale rinvenuto nell’area.

L’operazione di servizio odierna costituisce un’ulteriore testimonianza del costante impegno riservato dalla Guardia di Finanza al contrasto degli illeciti ambientali, e ai correlati risvolti economico-finanziari, a tutela del territorio del nostro Paese nonché dell’importanza per il Corpo di reprimere ogni comportamento elusivo delle norme garanti la salubrità dell’ecosistema.

RELATED ARTICLES
- Advertisment -
Google search engine

Most Popular