I varesini rispondono bene al nuovo decreto pur con qualche eccezione. Zanzi: “I cretini ci sono anche a Varese”

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VARESE, 12 marzo 2020- di GIANNI BERALDO-

Certe norme potevano essere anche più chiare e stringenti rispetto a quanto emanato ieri dal nuovo Decreto del governo su emergenza sanitaria.

Punto che trova tutti d’accordo gli amministratori locali dei comuni provinciali, soprattutto quelli di realtà importanti come ad esempio Busto Arsizio, Saronno e Varese.

A partire da ieri si sono decisamente identificati i controlli nel capoluogo di provincia, con diverse pattuglie della polizia locale, carabinieri e polizia di Stato a controllare strade così come possibili assembramenti, oltre a controllare in qualche caso pure pure singole persone verificando se effettivamente sussistano emergenze tali da uscire di casa.

Sulla questione abbiamo sentito il vice sindaco Daniele Zanzi, che rimarca alcune ambiguità delle norme emanate <<Stiamo controllando sia i permessi che assembramenti, ovviamente facciamo il possibile ma non è semplice visto la poca chiarezza delle norme alle quali attenersi>>.

Zanzi è preoccupato sull’evolversi della situazione <<Questo nuovo decreto lascia comunque aperte molte possibilità a contatti ristretti tra persone e non va bene. In questo modo è difficile arginare la diffusione del contagio>>.

Al vicesindaco chiediamo qualche dato oggettivo rispetto all’operato della polizia locale in attuazione al nuovo decreto <<Non possiedo dati e francamente poco interessano il numero di sanzioni comminate. L’importante è il controllo del territorio e questo lo stiamo facendo molto bene e in modo capillare. Tendenzialmente i varesini stanno rispondendo bene all’appello di rimanere a casa, poi il mondo è pieno di cretini che non seguono le regole. Anche a Varese purtroppo>>.

direttore@varese7press.it

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