Gadda (IV) sul tema frontalieri: “La Lega cede ai diktat svizzeri tradendo i lavoratori italiani”

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Controlli alla dogana svizzera

VARESE, 29 maggio 2020-“La Lega ha finalmente svelato il suo vero volto. In un colpo solo pugnala i frontalieri nel momento di maggiore difficoltà, e sconfessa anni di federalismo a questo punto solo sbandierato, visto che propone di centralizzare le risorse dei ristorni dei comuni in capo alla Regione. Fontana dia spiegazioni, perché questa lettera sembra scritta in Ticino sotto dettatura”.

Lo afferma la parlamentare di Italia Viva Maria Chiara Gadda commentando la notizia del documento indirizzato ai ministri dell’economia e finanze di Italia e Svizzera, in cui si chiede di abrogare gli accordi del 1974 che regolano i rapporti tra i due Paesi e il trattamento fiscale dei frontalieri.

La parlamentare Maria Chiara Gadda

“Il presidente Fontana, invece di proporre misure sulle quali non c’è nemmeno piena condivisione con i sindaci del territorio, in un momento così drammatico per i nostri lavoratori e per l’economia dei comuni italiani di frontiera, usi piuttosto le sue relazioni per perorare la causa dei tanti italiani che lavorano in Svizzera, che subiscono discriminazioni, e rischiano di rimanere senza lavoro e ammortizzatori sociali. Se Fontana vuole fare gli interessi degli italiani, dei sindaci, dei nostri commercianti, delle nostre imprese e dei frontalieri, sostenga piuttosto l’azione diplomatica del governo italiano sulla riapertura delle frontiere”, aggiunge Gadda.

“La Svizzera ha già annunciato la riapertura dei confini con Francia e Germania, ma non ancora con l’Italia, a partire dal 15 giugno. Fontana scriva una lettera chiedendo chiarimenti alla Svizzera su questo visto che i dati epidemiologici italiani e francesi sono simili, anziché firmare documenti che, in barba al federalismo, tolgono di fatto anche l’autonomia ai comuni sui ristorni centralizzando le risorse alla gestione regionale”, conclude la parlamentare di IV

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