Nessuno pagherá eventuali errori durante emergenza sanitaria? Probabile Scudo Penale per operatori sanitari e amministratori pubblici

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VARESE, 12 giugno 2020- di GIANNI BERALDO-

Il Ministero della Salute sta studiando un possibile “scudo penale” per evitare che gli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid-19 e, forse, anche la dirigenza delle strutture e degli assessorati regionali, possano finire nelle aule di tribunale per azioni o omissioni tenute nell’esercizio della loro professione durante il periodo dell’emergenza, ossia dal 31 gennaio al 31 luglio prossimo (o data successiva in caso di proroga). Cosí riporta il sito quotidianosanitá.it 
In realtá quello che si sta discutendo ora in amboto governativo, era giá stato ampiamente anticipato dal presidente del Cosniglio Antonio Conte fin dalle prime fasi dell’emergenza, cercando in tal modo di ”tutelare” tutte le figure sanitarie impegnate sul campo cosí come a livello dirigenziale, alle prese con una emergenza sanitaria derivante dal Covid-19 del quale poco si sapeva allora, per il quale ancora oggi dopo diversi mesi da inizio pandemia vi sono ancora dubbi conoscitivi a livello scientifico.

Un primo emendamento che riguardava appunto la tutela giuridica e peale su tutti loro, era quello presentato di Andrea Marcucci, Capogruppo del Pd al Senato, ma non approvato nel Decreto Cura Italia.

Ora il Ministero della Salute ci riprova prsentandone un altro contenente la norma : “Condotte tenute o eventi verificatisi durante lo stato di emergenza e in conseguenza (o in ragione, o in funzione) dell’emergenza o da essa comunque generati, nell’esercizio di professioni sanitarie o socio-sanitarie presso strutture, pubbliche o private (o anche nello svolgimento delle attività degli organi di vertice o datoriali delle stesse, nello svolgimento delle funzioni dirigenziali presso le predette strutture o presso il competente assessorato regionale)”.

Insomma una sorta di ”scudo penale” resosi necessario al cospetto apputno di una emergenza sanitaria imprevista e devastante che di fatto ha trovato tutti impreparati almeno nelle fasi iniziali.

Attilio Fontana presidente Regione Lombardia

Ma quali sarebbero nello specifico i soggetti a cui verrebbe applicato questo scudo penale?

Sicuramente tutti gli operatori delle professioni sanitarie o socio-sanitarie, anche se il  documento lascia però aperta una finestra per i dirigenti sanitari, i dirigenti amministrativi, i direttori generali, i direttori territoriali e regionali, gli organi di vertice di strutture sanitarie o sociosanitarie sia pubbliche che private. Insomma tutti i quadri dirigenziali, parte dei quali ora travolti da denunce dei parenti delle vittime Covid, indagini della magistratura oltre al malcontento espresso in queste ultime settimane dal principale sindacato infermieri che nei prossimi giorni ha organizzato una serie di manifestazioni in tutto il Paese che richiamerá nelle principali cittá oltre 40mila professionisti a livello infermieristico.

Quali le attivitá monitorate per l’applicabilitá di questo provvedimento?

Sicuramente lo scudo penale verrá applicato per livelli operativi di  prevenzione, diagnosi, cura, terapia e, in generale, assistenza; amministrazione, direzione e gestione nell’ambito di strutture sanitarie o socio-sanitarie, anche con riguardo agli adempimenti degli obblighi previsti in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Uno scenario che sicuramente dará adito a nuove polemiche anche e soprattuttoa livello  politico.

direttore@varese7press.it

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