Strage di malati dializzati in Lombardia che accedevano a strutture ospedaliere

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VARESE, 14 giugno 2020- Le polemiche sulle gestione della pandemia sembrano proprio non placarsi, ogni giorno emergono dati critici che lasciano spazio a nuove ombre sulla gestione della situazione di emergenza sanitaria.

Questa volta a essere posta in evidenzia è la strage silenziosa dei dializzati lombardi, persone con gravi insufficienze renali impossibilitate a essere confinate in casa, con necessità di costante accesso alle strutture sanitarie.
Proprio gli ospedali, come dimostrato negli ultimi tempi, sono stati spesso i luoghi di diffusione del virus trasmesso in molti casi dallo stesso personale della struttura ai pazienti.
Secondo la Società Italia di Nefrologia, in lombardia il virus ha colpito quasi un dializzato su dieci (9,19%), un dato sensibilmentealto rispetto alla media nazionale che si ferma al 3,41%.
Inutile dire che molti tra i contagiati non hanno superato la malattia.

Era possibile evitare ciò?

Il Codacons, data la strage descritta, fa esposto alla Procura della Repubblica evidenziando la mala gestio amministrativa che ha duramente colpito i dializzati lombardi e chiede che si indaghi per evidenziare eventuali responsabilità penali.
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