Percosse, scosse, bruciature: i detenuti liberati in Bielorussia raccontano le torture in carcere

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Scontri in Bielorussia (foto repubblica.it)

MINSK (Bielorussia), 14 agosto 2020-Cominciano ad essere sempre più numerose le testimonianze relative alle torture ai danni dei manifestanti messi in stato di fermo in Bielorussia.

A riferirlo ora sono le centinaia di attivisti liberati questo venerdì, dopo giorni di detenzione.

Le testimonianze descrivono gravi violazioni dei diritti umani da parte della polizia e delle guardie carcerarie. Amnesty International dice che ci sono sempre più prove della diffusa tortura di manifestanti pacifici.

L’annuncio della liberazione è arrivato giovedì sera, quando il governo bielorusso ha comunicato che 1.000 delle persone arrestate durante le proteste erano appena state rilasciate. Tuttavia, molti restano in attesa di notizie degli amici e parenti scomparsi negli ultimi giorni.

Cosa sta succedendo nelle carceri

Diversi manifestanti appena liberati hanno riferito di essere stati sottoposti a deprivazione del sonno e dell’acqua, sottoposti a scariche elettriche e bruciature di sigarette e picchiati dalle guardie. Dozzine di detenuti pare fossero ammassati in minuscole celle progettate per una manciata di persone.

Le strade della capitale Minsk si presentavano più tranquille ieri sera (giovedì 13), ma migliaia di persone sono comunque uscite per continuare a protestare contro la repressione poliziesca. Negli ultimi due giorni centinaia di donne si sono unite al movimento, formando catene umane di solidarietà.

La risposta dell’Unione europea

Oggi i ministri degli Esteri dell’Ue tengono una riunione speciale in collegamento video per valutare cosa fare riguardo alla Bielorussia, verso cui le richieste di nuove sanzioni si fanno sempre più insistenti. Sulle sanzioni alla Bielorussia non ci sarebbe unanimità ma la cancelliera tedesca Angela Merkel e la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, sono per una stretta sul regime. La cancelliera si è detta molto toccata dalle immagini delle torture.

Intanto oggi è riapparsa in video la leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Ha chiesto a Bruxelles di mediare per arrivare a una transizione del potere a Minsk e informato della costituzione di un coordinamento per la transizione. A Bruxelles viene chiesto di mediare proprio tra il coordinamento e le autorità bielorusse.

Il ministro degli Esteri bielorusso Vladimir Makei ha dichiarato che il suo governo è pronto a un “dialogo costruttivo e oggettivo” con gli altri Paesi, riguardo alle elezioni e i successivi disordini. (www.it.euronews.com)

 

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