Flashmob a Varese contro violenza sulle donne: “Vogliamo la certezza della pena per gli stupratori”

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Una delle partecipanti al flashmob

VARESE, 2 ottobre 2020-di GIANNI BERALDO-

Come fosse una sorta di segnale ”divino” dopo le abbondanti piogge, ecco all’improvviso questa mattina comparire su Varese un pallido sole, permettendo un flashmob dedicato alla sensibilizzazione della cittadinanza contro la violenza sulle donne. 

Una manifestazione organizzata in Piazza Carducci dal Circolo dell’Ambiente e Cultura Tricolore- di cui Mariella Meucci é presidente-alla quale hanno partecipato una ventina di persone tra donne e ragazze.

Ognuna di esse indossando grandi pannelli riportanti frasi ad effetto, parole che devono fare riflettere sul perché l’uomo possa accanirsi in que modo nei confronti della donna, trasformandosi in un essere disgustoso dove le parole dignitá, rispetto e amore non albergano certamente nella sua anima trasformandolo di fatto in un animale pericoloso guidato da un deleterio istinto di fare del male: a tutti i costi.

‘Quando si violentano, si picchiano, si mutilano, si bruciano, si terrorizzano, si seppelliscono le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta”, questa una delle frasi che ci ha particolarmente colpito riportanti da una partecipante. Parole forti, che pesano come macigni sulla coscienza di ogni uomo.

In Italia si é sempre dibattuto molto sul tema della violenza fisica e psicologica nei confronti della donne trovando peró ben poche soluzioni.

Ora le cose finalmente stanno, pur lentamente, cambiando pur con numeri purtroppo in crescita anche nella stessa provincia.

Vi é da dire che le istituzioni e le forze dell’ordine negli ultimi anni stanno lavorando molto per sensiblizzare l’opinione pubblica su questo tristissimo fenomeno sociale.

Inasprimento delle pene, campagne e aiuti concreti ora iniziano finalmente a produrre i loro frutti con molte donne che hanno il coraggio di denuciare i loro aguzzini.

Ma vi é ancora molto da fare, soprattutto a livello di giustizia come recita il cartellone sandwich indossato dalla stessa Meucci che recita: ‘‘Vogliamo la certezza della pena per gli stupratori”.

Mariella Meucci

Certezza della pena, altra questione delicata non sempre all’ordine del giorno nelle aule dei tribunali, unici luoghi con i suoi rappresentanti (Giudici) deputati a commisurare la gravitá dei fatti e l’eventuale pena conseguenziale all’atto perpretato.

Insomma vi é ancora molto da fare, per questo il Comitato varesino non demorde organizzando nei prossimi mesi una serie di iniziative importanti sempre su questo tema, come dice la presidente Meucci «Abbiamo constatato che in Italia stupri e altre violenza nei confronti delle donne stanno aumentando, per questo abbiamo deciso di promuovere questo falshmob che sará il primo di una lunga serie a cadenza mensile che organizzeremo in tutta la provincia».

Al flashmob varesino le organizzatrici regalavano un braccialetto rosso a quei cittadini che volessero apporre una loro firma ad un manifesto come sostegno alle loro richieste: noi lo abbiamo firmato ora tocca a voi.

direttore@varese7press.it

 

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