Ristorni frontalieri: alla provincia di Varese oltre 8 milioni di euro

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l'assessore regionale Francesca Brianza

VARESE, 14 ottobre 2020-Il Ministero dell’Economia e Finanze ha assegnato a Regione Lombardia le risorse derivanti dal ristorno fiscale delle tasse pagate in Svizzera dai nostri lavoratori frontalieri per l’anno fiscale 2018.  Quest’anno l’ammontare delle somme da attribuire alle Province di Varese, Como, Lecco e Sondrio tocca quota 13,595 milioni di euro.

Di questi, ben il 60% spettano alla provincia di Varese per un importo di 8,095 milioni di euro”.

Lo ha comunicato in una nota la Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Francesca Brianza a margine della giunta Regionale di oggi.

“Oggi più che mai queste risorse si rivelano fondamentali per i territori – dichiara la Vicepresidente -. La crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria ha difatti messo in grave difficoltà non solo i lavoratori e le famiglie, ma anche gli enti locali che si sono trovati a fare i conti con sempre minori entrate”.

Il ristorno fiscale nasce da un accordo tra Italia Svizzera siglato nel 1974 e prevede che parte delle tasse pagate in Svizzera dai lavoratori frontalieri italiani ritornino agli Enti Locali, in particolare Province, Comuni e Comunità Montane.

 “Con queste risorse – prosegue – i Comuni potranno far partire i cantieri per la realizzazione di opere pubbliche con conseguenti ricadute positive per quanto riguarda lo sviluppo del territorio e anche in ambito occupazionale”.
“Grazie al lavoro e alle imposte pagate all’estero dai frontalieri – conclude Brianza – portiamo ricchezza e sviluppo nei territori di confine, da cui trae beneficio tutta la collettività”.

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