Busto Arsizio, manifestazione di Sentinelle in Piedi a difesa della libertá di espressione

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Un momento della manifestazione

BUSTO ARSIZIO, 24 ottobre 2020-Si é svolta questa mattina a Busto Arsizio (dalle 11 alle 12) la manifestazione di Sentinelle in Piedi, movimento nazionale nato nel 2013 in difesa della libertà di espressione messa allora in discussione dal disegno di legge Scalfarotto, presentato come necessario per combattere gli episodi di violenza e discriminazione basati sull’orientamento sessuale (come recita la presentazione del loro sito)

Manifestazione organizzata dal Popolo per la Famiglia con l’adesione di  Scienza & Vita di Varese,  Alleanza Cattolica, Difendiamo i nostri figli  e il Comitato Beato Miguel Augustin Pro.
Si tratta del secondo incontro dopo quello estivo di luglio, con oltre 50 partecipanti impegnati nel massimo rispetto delle distanze e delle norme anticovid.
Ai presenti il portavoce della manifestazione Elisabetta De Marinis, all’inizio, durante e alla fine, ha spiegato i motivi dell’opposizione alla Proposta di Legge Zan-Scalfarotto-Boldrini.
Un proposta che mette in discussione la libertà di tutti, la libertà di poter dire che il matrimonio é fondato da un uomo e una donna, introducendo il concetto di adottabilità tra fra gli omosessuali usufruendo anche dell’utero in affitto.
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2 Commenti

  1. Per me libertà è nn avere i paraocchi…. la famiglia giusto uomo donna, ma se altri la pensano diversamente da me (uomo con uomo- donna con donna) chi sono io per dire che è sbagliato…. questa è libertà. Poi se vogliono adottare figli o concepire con utero in affitto, anche se nn condivido, chi sono io per dire nn fatelo, questa è libertà, ho votato x aborto, anche se nn condivido….. chi sono io x dire no lo devi tenere.. questa è libertà.

    • Tu sei una cittadina in grado di osservare che in natura, dentro la quale viviamo, i bambini nascono da un uomo e una donna e da millenni crescono insieme a una mamma e un papà. Se oggi si può farli nascere fecondando artificialmente una donna bisognosa di soldi, per poi consegnarli a una coppia gay (vale anche per coppie etero) e farli crescere senza i riferimenti necessari a uno sviluppo equilibrato,
      tu da cittadina hai il dovere oltre che il diritto (fino all’approvazione della legge ZAN) che per i bambini questa cosa NON VA BENE.

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