L’immunità di gregge è una falsa promessa che rischia di portare a nuovi lutti e indicibili sofferenze

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VARESE, 3 novembre 2020-Il raggiungimento dell’immunità di gregge per Covid-19 è una “falsa promessa” che rischia di portare nuovi lutti e indicibili sofferenze: è esplicito il titolo scelto dal sito di Nature per un articolo in cui vengono raccolte le voci contrarie di epidemiologi ed esperti di salute pubblica che spiegano punto per punto le debolezze di questa teoria.

“Arrendersi al virus” non è una strategia sostenibile secondo Kristian Andersen, immunologo dello Scripps Research Institute a La Jolla (California), tra gli esperti interpellati da Nature. “Porterà morti e sofferenze inaccettabili e non necessarie. Non c’è una bacchetta magica che possiamo usare. Dobbiamo affrontare la realtà: prima d’ora non abbiamo mai raggiunto l’immunità di gregge attraverso l’infezione naturale con un nuovo virus e SarsCoV2 sfortunatamente non fa eccezione”.

Marcel Salathé, epidemiologo della Scuola politecnica federale di Losanna (foto di swissonfo.ch)

Solitamente si parla di “immunità di gregge” (o meglio ancora di “protezione di gregge”) in riferimento ai vaccini che, somministrati ad un’elevata percentuale della popolazione, permettono di difendere indirettamente anche quelle persone che non possono vaccinarsi o che non rispondono adeguatamente al vaccino. “Sono confuso dal fatto che il termine immunità di gregge venga ora usato per definire quante persone debbano essere infettate prima che questa cosa finisca”, sottolinea Marcel Salathé, epidemiologo della Scuola politecnica federale di Losanna.(estratto da popsci.it)

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