A Varese diversi bar non rispettano le restrizioni tenendo aperto e servendo clienti al banco

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VARESE, 6 novembre 2020-di GIANNI BERALDO

Da zona rossa come è stata identificata tutta la Lombardia, Varese sta rivivendo in forma ridotta quel lockdown che la scorsa primavera aveva messo in ginocchio la città pur con un tasso pandemico decisamente inferiore a quello attuale.

Contagi e ricoveri ora in netta crescita che stanno mettendo in grave difficoltà tutti gli ospedali del territorio, con posti letto quasi tutti occupati da pazienti Covid (oltre all’ospedale di Circolo riconvertiti in parte a ospedali covid anche quelli di Angera, Luino e Cittiglio) e posti in rianimazione che hanno quasi raggiunto la capienza massima.

Nonostante questa drammatica situazione alcuni commercianti varesini ignorano alcune ordinanze restrittive, mettendo a rischio l’intera comunità.

Stiamo parlando ad esempio di alcuni gestori di bar cittadini presenti in Corso Matteotti, viale Valganna o viale Belforte (ma potremmo citarne altri), che questa mattina infischiandosene bellamente hanno deciso di aprire il loro esercizio servendo caffè e cappuccini al banco come se intorno a loro nulla stesse accadendo di così grave.

Anche quei bar che avrebbero la possibilità di servire come asporto non osservano le regole che si dovrebbero seguire in questi casi.

Pochi per fortuna ma sufficienti a trasmettere il virus attraverso clienti, ma pure tramite oggetti come tazze o superfici come banconi e tavolini spesso non sanificati a dovere.

Certamente una parte di responsabilità è da imputare anche ai clienti, non ligi a seguire le indicazioni legate ad emergenza sanitaria.

<<Posso garantire che stiamo effettuando controlli su diverse zone della città-dice il vice sindaco Daniele Zanzi-Abbiamo diverse quadre di polizia locale impegnate a effettuare questo servizio rilevando in effetti già delle infrazioni rispetto a quanto prevede il nuovo Dpcm. Controlli che vengono estesi con altre pattuglie in altri contesti che non siano quelli commerciali. Un impegno massimale e costante da parte di tutti loro anche se il territorio da controllare è piuttosto vasto e difficile da monitorare con efficacia>>.

Zanzi sottolinea come purtroppo l’incoscienza di alcuni possa mettere a repentaglio la salute di tutti gli altri <<per questo bisogna vigilare ma soprattutto rimanere compatti nell’affrontare anche questa seconda terribile ondata pandemica>> conclude.

Nel frattempo ricordiamo il nostro articolo su cosa si può o non si può fare a Varese come zona rossa.

direttore@varese7press.it

 

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