Lega in calo di consensi con il 2020 da dimenticare. Cresce Fratelli d’Italia e Pd, stabile Forza Italia.

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Salvini a Firenze (foto lanzione.it)

VARESE, 9 novembre 2020-di ALEX FRASELLI-

L’aumento o la diminuzione della popolarità dei singoli partiti e dei loro leader è in costante evoluzione.

Infatti le intenzioni di voto degli italiani oggi sono molto diverse da quelle che hanno caratterizzato le elezioni politiche del 2018.

I sondaggi sono quindi un “termometro” che aiuta a capire quale sia lo stato di salute dei vari partiti. Questa l’interessante ricerca effettuata da openpolis.it  che presenta un quadro di preferenze politiche totalmente rivoluzionato con la Lega ora in netta difficoltá come dimostrano i dati successivi pur rimanendo il primo partito a livello di consensi.

Nicola Zingaretti segretario PD

In base alle rilevazioni di novembre il primo partito rimane comunque la Lega che però da gennaio ad oggi ha visto un drastico calo di popolarità (- 7,3 punti percentuali). Al contrario, Fratelli d’Italia ha registrato un significativo incremento passando dal 10,9 al 16,3% (+5,4). Stabile infine Forza Italia.

All’interno della maggioranza invece la prima forza è ormai da tempo il Partito democratico che ha ulteriormente ampliato il proprio margine nei confronti del Movimento 5 stelle (20,9% contro 15,2%). Da segnalare il calo di Italia viva che rispetto a gennaio ha perso un punto percentuale.

Openpolis va oltre nella sua analisi evidenziando come queste dinamiche siano uno degli elementi, certo non l’unico, che può aiutare ad interpretare le azioni dei vari partiti. I sondaggi infatti possono contribuire al cambiamento dei rapporti di forza all’interno delle coalizioni così come a rimodulazioni della strategia comunicativa e dell’azione politica.

Il nuovo peso del Partito democratico, uscito rinforzato dalle elezioni regionali di settembre, potrebbe ad esempio portare a uno spostamento verso sinistra nelle priorità del governo. Un riequilibrio interno alla maggioranza è infatti uno dei presupposti che ha portato alla richiesta di un nuovo patto per arrivare al 2023, discusso giovedì scorso in un vertice tra il premier Conte i 4 leader della maggioranza, Zingaretti, Crimi, Speranza e Renzi.

redazione@varese7press.it

 

 

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