Morto operaio schiacciato da fresa industriale in un fabbrica di Busto Arsizio

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BUSTO ARSIZIO, 5 maggio 2021-È morto l’operaio di 49 anni rimasto schiacciato da un’enorme fresa industriale, all’interno di una fabbrica di Busto Arsizio, questa mattina intorno alle 8.40.

Per l’uomo, trasportato d’urgenza in ospedale a Legnano in gravi condizioni, i medici non hanno potuto fare nulla.

“Siamo dall’inizio dell’anno in una situazione in cui una persona al giorno sta morendo sul lavoro. Questo è perché non ci sono abbastanza controlli, non c’è abbastanza attenzione e non si considera la sicurezza sul lavoro un vincolo, ma un costo”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Uno Mattina annunciando che parlerà di sicurezza sul lavoro nell’incontro di questo pomeriggio a palazzo Chigi sul recovery plan.

L’ennesima morte sul lavoro chiede a tutti un impegno perché non accada mai più. Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti “Esprimo- afferma Astuti-il mio più sentito cordoglio per la  scomparsa dell’operaio morto sul lavoro a Busto Arsizio e auspico che si faccia al più presto luce sulle responsabilità della tragedia. Non è accettabile  che questo accada ancora oggi. Non  è accettabile che  nel 2021 si muoia ancora di lavoro. E’ di pochi giorni fa la scomparsa di una ragazza di 22 anni a Prato, mentre i numeri degli incidenti sul lavoro  sono allarmanti: gli infortuni sul lavoro in Lombardia  nel marzo scorso sono stati 7237 mentre  tra gennaio e marzo sono stati 23900. Una tragedia quotidiana,  troppo spesso dimenticata, per cui è evidente che le istituzioni non stanno facendo abbastanza. Per porre fine a questa tragedia ora è necessario l’impegno di tutti. Il mio non mancherà mai”.

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