Duecento nuove piante, area cani e nuovo parcheggio: la Schiranna sempre piú luogo da vivere

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Parco Zanzi alla Schiranna

VARESE. 7 maggio 2021-E’ stata posizionata la nuova barriera verde che andrà a costituire un’importante fascia tampone a protezione del parco Zanzi: si tratta di una siepe mista, formata da alberi e arbusti selezionati tra specie autoctone. La barriera andrà a sostituire la vecchia staccionata, ormai in disuso, ma con una funzione aggiuntiva di filtro e protezione tra la strada, che nei prossimi mesi sarà interessata dal traffico del centro vaccini, e i cinque ettari di area verde del parco, in continuità con la ZPS del Lago di Varese.

Oltre 200 le specie piantumate: tanti gli arbusti, come Biancospino, Coronilla, Pallone di maggio e Ligustro: tutte specie baccifere, con la doppia valenza di offrire uno schermo di protezione e al contempo offrire nutrimento ai tanti passeriformi che popolano l’area. Diverse anche le varietà di alberi, come l’Acero campestre, la Quercia Cerro o il Tiglio.

Non solo, all’interno del Parco Zanzi sono in corso i lavori per creare una nuova area cani, per far sì che gli amici a quattro zampe possano correre liberamente in un’area idonea e non all’interno del parco, dove invece permane l’obbligo di guinzaglio.

In parallelo è operativo il nuovo parcheggio di Capolago, con più di sessanta posti auto a disposizione dei fruitori della pista ciclabile: un parcheggio particolarmente utile in questo momento, data la permanenza del centro vaccinale nel piazzale della Schiranna.

«Stiamo lavorando per consentire una convivenza tra la presenza del centro vaccini – spiega l’assessore all’ambiente Dino De Simone – essenziale riferimento per poter uscire dalla situazione di emergenza, e la protezione della zona verde. Un equilibrio reso possibile proprio grazie alla realizzazione di una barriera formata da centinaia di alberi e arbusti».

«La realizzazione del nuovo parcheggio di Capolago – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati – consentirà nei prossimi mesi ai fruitori della ciclabile del lago di avere una zona sosta senza doversi incolonnare alla Schiranna».

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