Cani addestrati del Canton Ticino alla ricerca di Saman, ragazza scomparsa a Novellara

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VARESE, 27 giugno 2021-I  volontari di Detection Dogs Ticino, con sette cani dell’associazione tutti addestrati nel cantone, hanno partecipato da venerdì a questa mattina, nelle campagne di Novellara in provincia di Reggio Emilia, alle ricerche dei resti di Saman 18enne di origine pachistana che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa due mesi fa dallo zio, perché non accettava un matrimonio combinato.

Il corpo non è stato trovato, “ma non significa che la spedizione sia stata un insuccesso. Speriamo che per gli inquirenti questo significhi che le aree ispezionate non sono il luogo di sepoltura”, spiega Paolo Riva, presidente di Detection Dogs Ticino e anche lui impegnato nella Bassa Reggiana in questi giorni.

I carabinieri hanno cercato aiuto in Svizzera perché “in Italia non è permesso allenare i cani con veri resti umani e questo limita l’addestramento e di conseguenza l’affidabilità. Da noi invece è permesso e per questo siamo apprezzati”, dice ancora Riva. Con gli inquirenti c’è stato un primo contatto telefonico e “una volta stabilito che potevamo essere d’aiuto, è stata attivata l’organizzazione logistica e siamo partiti”.

“Lo scenario per noi era completamente nuovo” – spiega Riva – ma non si è trattato della prima esperienza all’estero: “Abbiamo già lavorato per esempio su cosiddetti casi freddi, molto datati. L‘ultimo un paio di mesi fa in Piemonte, quello di una ragazza scomparsa 20 anni fa e di cui abbiamo contribuito a trovare alcuni resti”.

L’impegno è durato solo tre giorni non solo perché, trattandosi di volontari e non professionisti, una permanenza più lunga è difficile: “Nelle condizioni in cui abbiamo lavorato – quasi esclusivamente dentro le serre a temperature e umidità molto elevate, che influiscono sul fisico tanto delle persone quanto degli animali – i cani arrivano a casa belli stanchi. Tenerli impegnati di più significa toccare il limite del fattibile”.

Non è previsto – ma nemmeno escluso – che il team ticinese torni in Emilia Romagna in un prossimo futuro: “Potrebbe succedere, se per esempio ci fossero delle rivelazioni di qualcuno che sa” e potrebbe contribuire a restringere la zona delle ricerche.(fonte RSI.CH)

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