”Abbiamo bisogno di spazi e teatri dove poter lavorare”: a Varese incontro dei lavoratori dello spettacolo con il sindaco Galimberti

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I vari rappresentanti di compagnie teatrali varesine

VARESE, 18 settembre 2021- di GIANNI BERALDO-

Hanno risposto in una decina alla richiesta di incontro da parte del sindaco Davide Galimberti con lavoratori dello spettacolo, in rappresentanza di altrettante realtá teatrali della cittá ma non solo.

Organizzato oggi in prima mattinata alla sala matrimoni di Palazzo Estense, l’incontro ha visto confrontarsi serenamente tutti loro con il sindaco, su problemi e criticitá emerse anche durante tutto il mandato amministratico di Galimberti ora accentuatosi con la chiusura dell’unco teatro della cittá.

«Vogliamo spazi, luoghi e teatri dove poter continuare la nostra attivitá professionale, ora ridotta ai minimi termini non solo a causa Covid ma per una mancanza di progettualitá e futuro che ci riguardi. Per farlo serve la volontá politica e amministrativa che possa interventire a livello economico ma soprattutto logistico».

Questo in sintesi l’appello che hanno rivolto tutti i rappresentanti della categoria, (da noi sentiti prima dell’incontro), quasi tutti loro stessi attori e soci della varie compagnie teatrali di piccole o medie dimensioni. Quelle che hanno sempre presentato proposte teatrali sempre molto interessanti, compatibilmente con i mezzi a loro disposizione.

Silvia Priori (al centro)

Tra gli artefici di questo incontro troviamo rappresentanti di realtá storiche del territorio in ambito teatrale come Rosa Maria Messina, Francesca Brusa Pasqué («diciamo che sono un attrice indipendente o libera professionista», sottolinea), Noemi Bassani della compagna ‘La Zattera’, Metello Faganelli della compagnia ‘Roggero’ di Angera o, ancora, Giorgio Rizzi della compagna ‘C’e’ un asino che vola’ di Castellanza. Da segnalare anche la presenza di Marina De Jiuli cosí come la famosa Silvia Priori di Teatro Blu. Presente pure la tour manager Patrizia Capellari

Insomma l’esigenza ímmediata é quella di lavorare in spazi teatrali consoni alla loro professionalitá e proposte.

Le loro esiegenze in fondo sono quelle semplici di diffondere la loro opera di intrattenimento, attraverso scenari e palcoscenici idonei. Cosí tra le loro proposte troviamo l’esigenz di avere dei piccoli teatri in cittá e non solo quello stabile dove non troverebbero spazio le loro proposte teatrali. Oppure un teatro completamente dedicato ai bambini, un luogo dove si potrebbe creare anche una scuola teatrale che possa infondere in tal modo queata bellissima rte e cultura fin da piccoli.

Dal canto suo il sindaco ha fatto chiarezza sul futuro del teatro a Varese e vari spazi utili a farlo. Tutto questo partendo ovviamente dall’ex Politeama che la Fondazione Molina, proprietaria dell’immobile, ha sottoscritto un contratto con l’amministrazione comunale per la sua completa ristrutturazione dandolo in appalto per molti dedcenni.

Ma come aiutare queste piccole  compagnie? «Coinvolgendolo direttamente nel

Marina De Jiuli

progetto di riqualificazione del teatro, compresa la possibilitá di rilevare la palazzina a finaco dell’ex Politeama, ora sede dei servizi sociali, trasformandolo in altre aree utili per gli operatori teatrali», sottolinea Galimberti che aggiunge che in quegli spazi che verranno completamente ristrutturati potranno trovare sede anche le varie associazioni, le varie conpagnie teatrali, oltre a pensare di creare luoghi dove insegnare i primi rudimenti utili a diventare attori se vi é la passione. Un lavoro, un progetto in divenire con la certezza che il tutto sará affidato a mani esperte visto che il bando parla chiaro: solo  professionisti che abbiano giá realizzato progetti teatrali ad altissimo livello.

Lavori che si concluderanno nel 2025 con costi nettamente inferiori rispetto all’idea di costruirne uno nuovo nella sede dell’attuale teatro Apollonio ora dismesso.

I posti del nuovo teatro stabile saranno circa 900 dando spazio soprattutto a rassegna teatrali; mentre concerti e altri eventi verranno svolti al Palasport che verrá anch’esso completamente rinnovato tenendo conto dell’acustica, fondamentale per gli spettacoli musicali.

Insomma qualcosa si muove, con la speranza che torni il sorriso a tutti gli operatori degli spettacoli che ora, di sorrisi, ne stanno elargendo solo durante quelle poche rappresentazioni teatrali che hanno avuto modo di organizzare in location anche originali e all’aperto, utilissime nel periodo estivo ma poi si rimane a bocca asciutta senza teatri, senza spazi dove mettere in scena tutta la loro verve creativa.

direttore@varese7press.it

 

 

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