Dopo incontri Cop 26: la rotta migratoria di tartarughe marine, balene, squali e razze nel Pacifico diventerà area marina protetta.

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La rotta migratoria nell'Oceano Pacifico ora sará protetta ( © Dustin Haney/Unsplash)

VARESE, 3 novembre 2021-Un’immensa area marina protetta che si estende su oltre 500mila chilometri quadrati. Un corridoio interdetto alla pesca proprio in corrispondenza della rotta migratoria di tartarughe marine, balene, squali e razze. Si chiama Corridoio marino del Pacifico tropicale orientale (Eastern tropical pacific marine corridor) ed è stato annunciato congiuntamente martedì 2 novembre dai governi di Panama, Ecuador, Colombia e Costa Rica.

Una pietra miliare per la tutela degli oceani

In occasione della Cop 26 di Glasgow, il presidente dell’Ecuador Guillermo Lasso era stato il primo a promettere di espandere di 60mila kmq la riserva marina delle Galápagos, che già ammonta a 133mila kmq ed è l’habitat di varie specie in via di estinzione, come lo squalo balena (Rhincodon typus) e lo squalo martello smerlato (Sphyrna lewini). L’aveva seguito il presidente della Colombia Ivan Duque Márquez, impegnandosi di passare da 160mila a 280mila kmq di aree marine protette.

Il Corridoio marino del Pacifico tropicale orientale mette a sistema queste iniziative e cerca di salvare dalla pesca incontrollata ed eccessiva un ecosistema di valore inestimabile. Segnando così un importante passo avanti verso l’auspicio di proteggere il 30 per cento del Pianeta entro il 2030. Un traguardo caldeggiato dagli scienziati ma che tuttora appare lontanissimo, visto che ad oggi risulta protetto appena il 7 per cento degli oceani. (fonte Lifegate.it)

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