Guerra e aumenti costi demoralizzano gli italiani: in calo prenotazioni per le vacanze

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VARESE, 21 marzo 2022-Le prospettive di questa primavera per il turismo restano drammaticamente incerte. L’aumento dei costi dei carburanti si riflette sul costo dei viaggi, e gli italiani – già messi alle strette dal caro bollette – hanno deciso di ridurre il budget. Secondo un sondaggio di Confesercenti con Ipsos, il 47% indica la volontà di ridurre il budget per le vacanze, mentre un ulteriore 37% taglierà anche i viaggi brevi. Complessivamente, ad oggi, si nota una riduzione di circa il 30% delle prenotazioni da parte di italiani e stranieri per il periodo primaverile.

“Il conflitto russo-ucraino – spiega Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – non ha fermato solo i viaggiatori di questi due paesi: assistiamo, infatti, a una diminuzione generale delle prenotazioni da tutta l’area dell’Europa orientale e del Baltico, dalla Finlandia all’Ungheria passando per Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania, mercati minori ma che prima della pandemia avevano mostrato un crescente interesse nella destinazione Italia, e anche dagli USA. Speriamo che si tratti di un rallentamento momentaneo: si sta profilando di nuovo una situazione difficile per il settore turistico, già messo in crisi da due anni di stop and go. I provvedimenti varati dal Governo per il contenimento dei costi energetici e per l’estensione degli ammortizzatori sociali per il turismo fino a fine anno sono senz’altro positivi, ma non è da escludere la necessità di nuovi sostegni in caso non ci sia l’auspicato superamento dell’emergenza in tempi brevi”.(fonte travelnostop.com)

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