Settimana Mondiale della Tiroide: in Italia sono 6 milioni le persone con problemi alla tiroide

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VARESE, 23 maggio 2022 – Torna l’appuntamento annuale con la Settimana Mondiale della Tiroide dal 25 al 31 maggio. In Italia sono 6 milioni le persone con problemi alla tiroide, a cui si associa una prevalenza di patologie non gravi e curabili. La notevole diffusione di queste malattie nella popolazione e l’interesse sempre crescente delle persone, rende il tema della corretta informazione centrale.  Per questo la Settimana Mondiale della Tiroide 2022, su indicazione di Thyroid Federation International e di CAPE, Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini, si occuperà di informazione: “Tiroide e salute: io mi informo bene”.

La Settimana Mondiale della Tiroide 2022 è patrocinata dall’ISS, Istituto Superiore di Sanità e promossa dalle principali società scientifiche endocrinologiche, mediche e chirurgiche, quali AIT – Associazione Italiana della Tiroide, AME – Associazione Medici Endocrinologi, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, SIGG – Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – SIGG, SIUEC – Società Italiana Unitaria di Endocrino Chirurgia, AIMN – Associazione Italiana Medici Nucleari, ETA – European Thyroid Association insieme al Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini – CAPE e sostenuta con un contributo incondizionato da parte di IBSA Farmaceutici Italia, Merck e EISAI.

Perché è così rilevante il tema della comunicazione riferito alla tiroide? Perché l’impatto e la diffusione delle malattie della tiroide nella popolazione sono notevoli”, spiega Marcello Bagnasco, coordinatore scientifico della SMT e presidente AIT, Associazione Italiana Tiroide, “e questo è percepito sempre più chiaramente dalla pubblica opinione. Per fortuna, a tale grande diffusione fa riscontro una prevalenza di patologie non gravi e soprattutto ben curabili, inoltre sono disponibili strategie di prevenzione. L’ampia disponibilità di notizie su internet”, prosegue l’endocrinologo, “ha indubbiamente, come sempre, risvolti positivi, ma può anche portare all’illusione di poter essere a tutti gli effetti ‘medici di sé stessi’, e soprattutto determinare la proliferazione di informazioni inesatte o addirittura false, spesso allarmistiche, suscettibili di rilancio e amplificazione. In occasione di questo annuale appuntamento, si cercherà di dare risposta alle tante domande che le persone con una malattia tiroidea si fanno e individuare i falsi miti più comuni e sfatarli attraverso un ‘decalogo’. L’esortazione, per i pazienti è sempre quella di rivolgersi ai medici di famiglia e agli specialisti, e a distinguere le fonti qualificate cui attingere le informazioni”.

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