Abbandono scolastico, il triste primato italiano in Europa

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VARESE, 13 settembre 2022-In questi giorni milioni di ragazze e ragazzi rientrano a scuola dopo le vacanze estive. Nello scorso anno scolastico, al momento della ripresa delle lezioni, erano più di 6 milioni e mezzo gli iscritti nelle statali italiane. A questi vanno aggiunti i circa 300mila alunni delle paritarie, per un totale di oltre 6,8 milioni di studenti delle scuole italiane, dalle primarie alle superiori. Purtroppo, stando anche alle statistiche più recenti, non sono pochi quelli che potrebbero lasciare la scuola prima del tempo.

Tra i paesi Ue, il nostro è uno di quelli dove il problema degli abbandoni precoci rimane più consistente. Nel 2021 è la terza nazione con più abbandoni (12,7%), dopo Romania (15,3%) e Spagna (13,3%). L’Italia è migliorata negli anni, ma pur avendo raggiunto il suo obiettivo nazionale, è ancora lontana da quello europeo di scendere sotto quota 10% (abbassato al 9% lo scorso anno, in vista del 2030).

Il problema nazionale restano i divari interni: In Sicilia il 21,2% dei residenti tra 18 e 24 anni ha lasciato la scuola prima del tempo: quasi 10 punti più della media nazionale. Seguono 2 grandi regioni del sud, entrambe sopra quota 15%: Puglia (17,6%) e Campania (16,4%).

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