Dall’infortunio alla Nazionale B di sci alpino: cosa ci insegna la rinascita di Nadia Fenini

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Nadia Fenini, promessa dello sci azzurro

VARESE, 10 ottobre 2022-Nadia Fenini è una giovane atleta di 20 anni; si dedica allo sci alpino a livello europeo e fa parte delle osservate della nazionale italiana, oltre ad essere aggregata alla squadra B di velocità. Lei stessa si definisce “orgogliosamente camuna”, ed è molto legata alla montagna, luogo della sua infanzia e della sua passione sportiva.

 La sua carriera, iniziata nel 2011 ma con un approccio alla disciplina in età prescolare, è costellata di ottimi risultati e podi importanti, soprattutto in serie B: nell’inverno del 2016, ad esempio, è campionessa regionale SG e vincitrice del pettorale rosso Bella. Nell’inverno 2019 e 2020 esordisce in coppa Europa nella splendida Pila in Valle d’Aosta e successivamente in Val Sarentino, nel cuore dell’Alto Adige.

 La sua storia colpisce non solo per i risultati così promettenti che ha ottenuto, ma anche per la sua tenacia e forza. Infatti, durante un allenamento nel periodo invernale a cavallo tra 2020/2021 a Hintertux, Nadia si procura un infortunio al crociato, che la lascerà lontana dalle piste per ben un anno. Dopo essere stata operata, davanti alla Fenini si prospetta un duro periodo di riabilitazione e fisioterapia., ma la giovane atleta non ha mai gettato la spugna ed è rimasta focalizzata sui suoi obiettivi, dimostrando grande forza d’animo. Alla domanda su che cosa consigliasse agli sportivi che si avvicinano ad un periodo di riabilitazione, ha risposto: “il primo consiglio è assolutamente quello di accettare l’infortunio, nonostante la metabolizzazione della cosa non sia semplice. Bisogna prendere atto, però, che fa parte del gioco e capita anche ai migliori. La forza d’animo e la volontà di provarci e riprovarci sono elementi imprescindibili (…) è assolutamente fondamentale mantenere un allenamento costante, ma senza avere troppa fretta, senza dimenticare mai il motivo per cui si sta lottando”. 

 Una ragazza così giovane, ma determinata nel raggiungere i suoi sogni nonostante un infortunio davvero difficile come quello ad un ginocchio, è un esempio per tutti, giovani, adulti, sportivi e non. Dopo essersi lasciata alle spalle il periodo di recupero, Nadia rientra in gara nella stagione successiva e ottiene due vittorie al Gran Premio d’Italia, oltre che due gare CIT World Cup, SG: energia, forza e disciplina l’hanno portata di nuovo in mezzo alle sue piste. Non solo: si prospetta un inserimento nella Squadra Nazionale, più che meritato, visti la brillante carriera e il carattere deciso e proattivo. Un esempio di forza e resilienza che solo lo sport ci può mostrare.

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