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Dalla cronaca al palcoscenico: al Giuditta Pasta di Saronno in scena tutto l’orrore delle “bestie di Satana”

SARONNO 25 febbraio 2024- “Poco più di un fatto personale”: la pièce in scena al Teatro Giuditta Pasta indaga l’adolescenza e gli omicidi compiuti nel 2004 dalle bestie di Satana, la setta adolescenziale della provincia di Varese.

Dalla cronaca al palcoscenico: in scena tutto l’orrore delle “bestie di Satana” martedì 27 febbraio al teatro Giuditta Pasta di Saronno alle ore 20.45.

A 25 anni da uno dei fatti più inquietanti che la cronaca italiana abbia mai conosciuto, Karakorum Teatro e La Confraternita del Chianti con il contributo di NEXT – laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo 2021|22, sotto la regia di Stefano Beghi, portano in scena uno spettacolo che prende le mosse dalle vicende di cronaca nera che hanno interessato il varesotto:
le bestie di Satana, un gruppo di ragazzi “ordinari” di straordinaria ferocia, colpevoli di tre omicidi e un’induzione al suicidio.

Poco più di un fatto personale è un affresco duro, ma non privo di momenti inaspettatamente ironici, di una vicenda che ha segnato un’epoca e che si pone come obiettivo quello di interrogarsi ed interrogarci rispetto alle dinamiche sociali di gruppo che si creano nella delicata fase dell’adolescenza.

Nel 2004 Marco Di Stefano, oggi attore e autore – ed autore dello spettacolo con Chiara Boscaro-, allora ragazzo, trova fra le pagine dei giornali le foto di volti noti, compagni di strada che hanno imboccato un bivio diverso, deviante. A quasi vent’anni di distanza Di Stefano ripercorre quei momenti, il fragile mondo adolescenziale, dove ogni passo può portarti fuori strada, dove basta poco – una scelta sbagliata, presa senza la dovuta consapevolezza – per veder cambiare completamente la vita.

In scena, sopraelevato rispetto al palcoscenico, a fare la voce fuori campo, c’è Marco Di Stefano.

Accanto a lui ci sono cinque ragazzi – Susanna, Alice, Riccardo e Fabio – che rappresentano le voci di quegli adolescenti, inquieti, violenti, rabbiosi.

”Poco più di un fatto personale”, oltre a essere un viaggio a ritroso nel tempo dell’adolescenza, vuole rappresentare il vuoto che tutti i giovani sentono dentro di loro quando ancora non sanno cosa sarebbero diventati nella loro vita, ma anche la speranza. ”Questa storia non è raccontata attraverso la cronaca ma attraverso un filtro diverso. All’inizio è stato un atto di coraggio nel mettersi in gioco ed è importante per noi che la storia continui a vivere. A questo proposito, spendo un pensiero alle vittime addolcenti di queste settimane: è importante che si agisca sull’adolescenza, la si riconosca come età violenta. Tutti noi abbiamo vissuto quel periodo ed è il momento di affrontare l’età educativa in modo diverso”.

Note dell’autore

24 gennaio 2004, Somma Lombardo. Una giovane coppia cerca di sbarazzarsi dell’auto di una ragazza barbaramente uccisa. Fanno parte delle cosiddette “Bestie di Satana”, una setta colpevole di tre omicidi e un’induzione al suicidio.

Marco Di Stefano, all’epoca allievo alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, qualche mese dopo apre il giornale e trova la foto del gruppo a tutta pagina.

Marco Di Stefano sono io, e in quella foto, scattata a fine anni ’90 davanti al mercato comunale della Fiera di Sinigaglia, a Milano, io riconosco la metà delle facce. È l’estate del 2004. E di colpo mi sento adulto. È da quel giorno che cerco di scrivere di questa storia, per dare risposte a delle domande che mi assillano. Qual è il punto di svolta che spinge un adolescente a diventare un assassino o un artista? Che cosa mi ha salvato da una vita di violenza, rabbia, rancore? Ma soprattutto: potevo essere io?

Poco più di un fatto personale è un viaggio a ritroso nell’adolescenza. Un momento della vita molto particolare, fatto di aspettative, sogni speranze, ma anche di rabbia, paura. A volte violenza.

Poco più di un fatto personale è uno spettacolo su quel vuoto che tutti abbiamo sentito quando avevamo 17 anni e non sapevamo chi o cosa saremmo diventati. Un vuoto che ci spaventa anche oggi che siamo genitori, perché sappiamo che lo proveranno anche i nostri figli.

Poco più di un fatto personale è uno spettacolo sulla speranza.

Poco più di un fatto personale è uno spettacolo su di noi. Dedicato al fanciullo che eravamo e che ora è cresciuto. Ed è anche capace di prendersi in giro.

Uno spettacolo che fa ridere e piangere, perché così è la vita: buffa e spietata, come l’adolescenza.

MARTEDÌ 27 FEBBRAIO 2024|ore 20.45
POCO PIÙ DI UN FATTO PERSONALE
di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia Stefano Beghi
con Marco Di StefanoSusanna MiottoAlice PavanRiccardo Trovato e Fabio Zulli
un progetto di Karakorum Teatro e La Confraternita del Chianti
produzione Associazione Culturale Karakorum e Associazione Interdisciplinare delle Arti
con il contributo di NEXT – laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo 2021/22

Ore 19.30 incontro    con Andrea Chiodi Direttore Artistico e regista e Simona Gonella docente della Rada di Londra, introducono lo spettacolo, con la partecipazione della Compagnia.

In attesa dell’inizio dello spettacolo è possibile cenare nel foyer su prenotazione ai riferimenti del bistrot Galli al Teatro

Biglietti da € 10 a € 26

Orari di biglietteria: mercoledì e sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 | venerdì dalle 14.30 alle 17.30
Iscriviti al broadcast whatsapp: invia il messaggio PASTAON al numero 328 66 73 487
Per info scrivi a: biglietteria@teatrogiudittapasta.it

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