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All ’ASST Gaetano Pini-CTO la tecnologia robotica a supporto della protesi anca

MILANO, 10 marzo 2024-L ’ASST Gaetano Pini-CTO, da sempre al passo con le più recenti innovazioni tecnologiche in ortopedia, ha iniziato un’indagine di mercato che coinvolgerà tutti i principali produttori di tecnologia robotica e computer assistita, a livello mondiale, al fine di selezionare la migliore tecnologia disponibile.

Venerdí il Prof. Filippo Randelli, Direttore UOC Chirurgia Anca Displasica dell’ASST Gaetano Pini-CTO, con esperienza in chirurgia computer assistita più che ventennale, ha eseguito due interventi di protesi totale dell’anca per via anteriore avvalendosi del supporto di Mako®, uno dei robot chirurgici più diffusi al mondo, prodotto dall’azienda statunitense Stryker©, che consente di effettuare artroprotesi di anca e di ginocchio con grande precisione e riproducibilità.

<<La robotica è oggi una realtà utilizzata in vari centri ortopedici al mondo così come la navigazione. – ha spiegato il Prof. F. Randelli – La differenza tra robot e navigatore risiede nell’interazione della macchina con il chirurgo. I robot, che sono anche navigatori, guidano la mano del chirurgo fisicamente, attraverso un braccio meccanico, perché riproduca esattamente il piano preoperatorio basato su una TAC eseguita dal Paziente prima dell’intervento. Piano ovviamente deciso dal Chirurgo. I navigatori mostrano real time su uno schermo quanto succede, ma non sono dotati di un braccio meccanizzato. Il risultato è una migliore precisione nel posizionamento di una protesi. Chiaro che non sostituiscono il Chirurgo e la sua esperienza, ma certamente sono di ausilio, soprattutto per i chirurghi meno esperti. La mia esperienza con i navigatori è iniziata agli albori, oltre 20 anni orsono, con alti e bassi. Adesso sembra finalmente essersi imboccata la strada giusta. Bisogna però tener conto del maggior tempo chirurgico necessario, almeno inizialmente, per eseguire la procedura. Oltre alla limitazione del loro utilizzo a solo determinati tipi di protesi e dei costi aggiuntivi. >>

Il robot Mako® utilizza le immagini TAC del paziente per creare un modello computerizzato specifico dell’anca o del ginocchio da protesizzare. Il chirurgo inserisce poi virtualmente, secondo la sua esperienza, la protesi, scegliendone tutti i parametri (misura ed orientamento), potendone vedere immediatamente il risultato finale prima che questa venga realizzata. Una simulazione avanzata dell’intervento. Si passa poi alla chirurgia. Sul Paziente, in sede di intervento, viene applicato un localizzatore che permette al robot, o al navigatore, insieme ad una procedura di calibrazione eseguita dal Chirurgo, di riconoscere spazialmente l’articolazione da protesizzare, con una precisione millimetrica. Quindi, una volta esposta chirurgicamente l’articolazione, si procede con l’aiuto del braccio robotizzato a creare l’alloggiamento per la protesi ed infine al suo inserimento. Tutto sotto un costante controllo visivo sia del campo chirurgico sia dello schermo del computer.

Una tecnologia che amplia l’offerta della UOC di Chirurgia Anca Displasica ASST del G. Pini-CTO, impegnata nella cura delle patologie dell’anca a 360° attraverso le migliori tecniche chirurgiche vagliate dall’esperienza e da un rigoroso processo di ricerca di base e clinica, con la disponibilità di mezzi protesici e medical devices di altissimo livello e di ultima generazione.

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