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E’ nata la “Comunità Energetica Rinnovabile del Seprio” utile alla transizione energetica

CASTELSEPRIO, 22 marzo 2024-È tra le prime Amministrazioni Comunali della provincia di Varese a costituire come socio fondatore una Comunità Energetica Rinnovabile (CER). Questa mattina a Castelseprio, con la firma dell’atto costitutivo e l’approvazione dello statuto, è nata la “Comunità Energetica Rinnovabile del Seprio”.

L’iniziativa è frutto dell’impegno, oltre che della locale Amministrazione Comunale anche di un gruppo di imprenditori del territorio: insieme, hanno partecipato al bando “Transizione Energetica” di Camera di Commercio Varese volto a favorire l’aggregazione di soggetti interessati a dar vita a questo modello innovativo di sostenibilità energetica, ambientale e sociale. «Con l’esperienza maturata come Camera di Commercio e con Malpensafiere CER – spiega il presidente della stessa Camera di Commercio, Mauro Vitiello –, abbiamo accompagnato diversi imprenditori di Castelseprio e il Comune stesso a perseguire un risultato significativo come quello che ha trovato concretezza nelle ultime ore. E questo nell’attesa di raggiungere un altro risultato analogo con la CER che farà capo al nostro Centro Congressi Ville Ponti, in grado di coinvolgere imprenditori, associazioni, enti del terzo settore e strutture sportive di un’ampia zona di Varese, Induno Olona e una parte di Arcisate».

Il vincolo territoriale di una CER non viene, infatti, stabilito dai confini comunali bensì dall’area geografica i cui punti di connessione alla rete elettrica nazionale (i POD) sono sotto alla medesima cabina primaria.

«Nel nostro caso – sottolinea il sindaco di Castelseprio, Silvano Martelozzo –, oltre a buona parte del nostro comune, questa appartenenza alla cabina primaria vede interessate Cairate, Lonate Ceppino, Tradate, Locate Varesino e Carbonate. Tutte potranno godere dei benefici dell’appartenenza a una CER».

Obiettivo principale della CER è, infatti, quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri attraverso la produzione, l’autoconsumo e la condivisione di energia rinnovabile.

«Come ente locale – riprende il sindaco Martelozzo –, riteniamo che l’istituzione e lo sviluppo delle CER possa contribuire in modo significativo oltre che alla riduzione dell’emissione di CO2, anche a importanti benefici nel sociale». La redistribuzione dei ricavi derivanti dagli incentivi per la condivisione e l’immissione in rete dei kilowattora prodotti consente di ridurre la povertà energetica e generare valore sul territorio.

«Il tutto grazie alla sinergia tra pubblico e privato – sono sempre parole del primo cittadino di Castelseprio –, soggetti che hanno saputo lavorare insieme, creando e costruendo ciò che in futuro potrà divenire una vera e propria rete tra cittadini, pmi, enti territoriali, cooperative, enti del terzo settore e i diversi soggetti produttori e consumatori di energia rinnovabile. Un bell’esempio di come si possa fare della buona politica per il nostro il territorio, generando benefici collettivi piuttosto che profitti finanziari individuali».

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