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Il Maestro Carlo Iacomucci ha donato parte delle sue opere al Comune di Montegrino Valtravaglia

VARESE, 18 aprile 2024-Il celebre incisore e pittore Carlo Iacomucci, ha deciso di donare una serie di sue piccole opere, sia acquerelli su carta, e incisioni su lamelle di sughero, al Comune di Montegrino Valtravaglia. Nello specifico, si tratta di lavori realizzati durante la permanenza del Maestro a Varese, come professore di Figura Disegnata presso il locale Liceo Artistico Statale, tra gli anni 70 e 80.

Le modalità artistiche e le intenzioni espressive di Iacomucci, in quel periodo, non erano ancora del tutto formate e consolidate e, dunque, non ci sono i tipici personaggi e gli aquiloni, che rappresentano oggi la firma del Maestro Iacomucci, ma si tratta di opere figurative illustrative, (ma preziose per quel periodo) con i primi accenni ai cieli mossi da movimenti ventosi, con pennellate veloci e qualche segno gestuale, ancora in divenire.

Come succede a volte, per un caso davvero curioso della vita, Iacomucci partecipo, nel maggio del 1979, al premio-concorso organizzato dalla Proloco e dall’Amministrazione comunale dell’epoca, dedicato a Giovanni Carnovali, detto “il Piccio”, pittore italiano nato a Montegrino nei primi anni dell’800. In quella fortunata occasione, l’opera dell’artista urbinate, risultò tra i vincitori del premio acquisto e, tutt’ora, è conservata in quel piccolo paesino di pochi abitanti.

Questo omaggio del Maestro al comune di Montegrino, vuole essere un segno tangibile del legame di Iacomucci con il territorio che l’ha accolto, formato e cresciuto, sia dal lato umano che artistico.

Le opere donate sono di piccola dimensione e raffigurano, in prevalenza, scorci e vedute del Sacro Monte e dei laghi del Varesotto, con predominanti di colore verde e azzurro, in cui si scorgono i primi timidi accenni dei tratti distintivi della poetica dell’artista, attraverso segni, gocce e linee, mosse da un leggero alito di vento.

Carlo Iacomucci, nei suoi anni di permanenza a Varese, ha lasciato la sua testimonianza artistica partecipando a numerose mostre, sia itineranti che personali, arricchendo, con numerose opere, diversi Musei Civici, Fondazioni, Pinacoteche, Gallerie d’Arte Moderna, Collezioni e archivi. Anche il giornale “La Prealpina di Varese”, ha sempre seguito con molta attenzione l’attività e ricerca artistica di Iacomucci, prima e dopo il suo trasferimento da Varese nelle Marche, avvenuto nel 1985, per motivi artistici e culturali.

Questa donazione da parte del Maestro Iacomucci, testimonia il rapporto affettivo, con il territorio di Varese, di un artista che ha reso un grande contributo alla collettività in termini di dedizione, sensibilità artistica e sapiente conoscenza della materia. Egli è riuscito nell’intento di comunicare con l’arte, attraverso l’interpretazione della realtà, mettendo in evidenza la propria interiorità.

Patrizia Minnozzi (critico d’arte)

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