VARESE, 26 gennaio 2026-Il Palazzo di Giustizia di Varese ha finalmente una nuova guida. Mercoledì, il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha votato all’unanimità la nomina di Mariolina Panasiti come Presidente del Tribunale.
La decisione mette fine a una vacanza dell’incarico direttivo che durava da oltre un anno, ovvero dal trasferimento del precedente presidente, Cesare Tacconi, verso Milano.
Un ritorno alle origini
Per Mariolina Panasiti, la nomina a Varese rappresenta un significativo ritorno. Sebbene attualmente ricoprisse il ruolo di Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) a Milano, la magistrata ha già prestato servizio in passato proprio presso le aule di piazza Cacciatori delle Alpi, conoscendo quindi bene il tessuto giudiziario del territorio varesino.
L’iter della nomina
Il percorso verso l’ufficialità si era delineato già a metà dicembre, quando la Quinta Commissione del CSM aveva preso atto della sua candidatura, l’unica presentata per ricoprire il ruolo vacante. Il voto unanime del plenum di questa settimana ha confermato la fiducia dell’organo di governo autonomo della magistratura verso il suo profilo professionale.
Cosa cambia per Varese
La nomina della Panasiti è un segnale di stabilità per un ufficio giudiziario che ha gestito un lungo periodo di transizione. Tra le sfide che la nuova Presidente si troverà ad affrontare:
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Gestione dell’organico: Un tema sempre critico per i tribunali di medie dimensioni.
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Efficienza dei processi: Proseguire nel solco della digitalizzazione e della riduzione dei tempi della giustizia.
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Continuità operativa: Restituire una direzione stabile dopo l’anno di reggenza ad interim.





