SAN DONATO MILANESE, 23 gennaio 2026 – Un’area di confine che si è trasformata in una terra di nessuno. È questo il quadro allarmante che emerge dall’area dell’ex distributore ESSO, situata lungo il raccordo dell’Autostrada del Sole (A1), a ridosso degli svincoli della tangenziale nel territorio di San Donato Milanese.
A lanciare l’allarme è Nicholas Vaccaro, vicepresidente del Comitato Sicurezza per Milano, che ha documentato con un sopralluogo e materiale fotografico una situazione di profondo degrado e insicurezza.
Accampamenti e rischi igienico-sanitari
Secondo quanto denunciato da Vaccaro, la pertinenza autostradale — che per legge dovrebbe essere interdetta e costantemente monitorata — è diventata sede di accampamenti stabili. Tende, giacigli di fortuna e cumuli di rifiuti descrivono uno scenario caratterizzato da condizioni igienico-sanitarie critiche.
La presenza di questi insediamenti abusivi in un punto così nevralgico per la viabilità milanese non rappresenta solo un problema di decoro, ma un serio rischio per l’incolumità stessa degli occupanti e degli automobilisti.
Il nodo dello spaccio
Oltre al degrado ambientale, la preoccupazione principale riguarda l’ordine pubblico. La zona sarebbe infatti utilizzata come snodo per lo spaccio di stupefacenti, alimentando la percezione di insicurezza tra chi risiede nelle vicinanze e chi transita quotidianamente lungo gli svincoli.
L’appello alle istituzioni
«La situazione è inaccettabile e rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza pubblica e stradale», ha dichiarato con fermezza Nicholas Vaccaro. Il vicepresidente del Comitato Sicurezza per Milano ha rivolto un appello urgente agli enti competenti, richiedendo un intervento coordinato per il ripristino immediato della legalità. La messa in sicurezza dell’area per evitare nuove occupazioni e l’attivazione di percorsi di assistenza sociale per le persone in stato di marginalità presenti nel sito.





