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Collegiata di Castiglione Olona: al via una nuova campagna di scavi con il sostegno di Regione Lombardia

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Scavi archeologici per museo della Collegiata

CASTIGLIONE OLONA, 30 luglio 2026-La Parrocchia Beata Vergine del Rosario di Castiglione Olona ha ottenuto un importante finanziamento da Regione Lombardia nell’ambito dell’Avviso Unico 2026 (Ambito D, Linea 4, dedicata al patrimonio culturale di enti e istituzioni ecclesiastiche) per il progetto “Archeologia per il futuro della Collegiata”. L’iniziativa segna l’avvio di una nuova fase di studio, tutela e valorizzazione per lo storico Complesso della Collegiata, proseguendo le indagini di archeologia preventiva già avviate nel 2025.

Questi scavi s’inseriscono all’interno di un più ampio piano di riqualificazione e ampliamento degli spazi espositivi del Museo della Collegiata curato dallo studio AMDL CIRCLE dell’architetto Michele De Lucchi, che prevede anche la creazione di un camminamento coperto pensato per rievocare l’antico chiostro perduto.

Le prime indagini effettuate lo scorso anno avevano già riportato alla luce reperti di grande rilievo, tra cui resti del chiostro

Scavi archeologici alla Collegiata

quattrocentesco, le imponenti fondazioni del castrum altomedievale, un’epigrafe di epoca romana e diversi manufatti in ceramica, osso e metallo. Con la nuova campagna di scavi, sostenuta congiuntamente da Regione Lombardia, risorse della Parrocchia e contributi privati, le ricerche si estenderanno su varie aree del pianoro della Collegiata e, per la prima volta, toccheranno gli ambienti del piano inferiore del Battistero e della canonica.

Una particolare attenzione sarà rivolta alla cisterna del castello quattrocentesco, ancora attiva nella raccolta dell’acqua piovana dai tetti. L’obiettivo per quest’area è fare chiarezza sul suo funzionamento — non del tutto chiarito dalle ricognizioni svolte tra il 2020 e il 2021 dall’archeologo Roberto Mella Pariani —, mettere in sicurezza la struttura e valutare la possibilità di riutilizzare l’acqua in un’ottica di sostenibilità ambientale.

I lavori si svolgeranno sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, mentre le operazioni sul campo saranno eseguite dalla società Archeo Solutions della dottoressa Sabrina Luglietti, con il coordinamento dell’ingegner Riccardo Aceti e il supporto di vari specialisti.

Tutti i nuovi ritrovamenti saranno progressivamente integrati nei percorsi di visita e raccontati al pubblico tramite iniziative inclusive e un nuovo totem informativo.

Come evidenziato dal direttore del Museo, Dario Poretti, il progetto punta a condividere i risultati della ricerca con l’intera comunità, coinvolgendo cittadini, scuole e visitatori, con un’attenzione specifica all’accessibilità per le persone con disabilità o in situazioni di fragilità sociale. Durante tutta la durata dei cantieri, il museo rimarrà regolarmente aperto al pubblico secondo i consueti orari, offrendo la possibilità di osservare da vicino lo svolgimento dei lavori.

redazione@varese7press.it