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Trasferimento Amazon da Malpensa, Bonoldi (M5S Varese): «Pronte interrogazione e audizione in Regione»

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VARESE, 12 agosto 2026 – Destabilizza il comparto occupazionale della provincia la decisione di Amazon di abbandonare lo scalo di Malpensa a partire da inizio settembre per trasferire le proprie attività operative all’aeroporto bresciano di Montichiari. Una scelta che mette a rischio il futuro lavorativo di quasi duecento dipendenti, riaccendendo i riflettori sulla tenuta sociale ed economica del territorio varesino.

Sulla vicenda interviene con decisione il MoVimento 5 Stelle della provincia di Varese, assicurando il proprio supporto a tutti i livelli istituzionali per evitare che la decisione del colosso dell’e-commerce sfoci in una vera e propria crisi per le famiglie coinvolte. A tracciare la linea del movimento è la Coordinatrice provinciale Francesca Bonoldi, la quale sottolinea come il territorio si trovi ad affrontare un duro colpo sociali in cui le persone pagano scelte dettate esclusivamente da logiche di profitto economico, che in un’economia sana non dovrebbero prescindere dalla tutela della dignità dei lavoratori.

L’azione del Movimento prende le mosse dal presidio territoriale curato dal Gruppo di Busto Arsizio, in costante collegamento con sindacati e comitati del settore, e si tradurrà a breve in precise iniziative istituzionali, tra cui una richiesta di audizione in Regione Lombardia e una specifica interrogazione parlamentare a Roma.

A complicare il quadro è stato inoltre l’esito negativo del vertice tenutosi questa mattina presso la Prefettura di Varese. Come riferito dal segretario generale della sigla Flai-TS, Andrea Orlando, il tavolo si è concluso con un nulla di fatto a causa dell’assenza dei rappresentanti di Amazon, una diserzione che Bonoldi stigmatizza con forza, richiamando l’azienda alla responsabilità di presentarsi al confronto istituzionale.

Il M5S sostiene pienamente le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali per la tutela dei posti di lavoro, proponendo la ricollocazione del personale tra la nuova sede di Brescia, i nodi logistici di Novara e Origgio o altre realtà operative all’interno dello stesso scalo di Malpensa.

Parallelamente, facendosi eco delle preoccupazioni sollevate da Uni.co.mal, la nota del Coordinamento provinciale sollecita una pianificazione integrata per gli aeroporti lombardi che prevenga il degrado delle aree dismesse e assicura massima vigilanza affinché la zona cargo di Malpensa non venga destinata a deposito di materiale bellico, eventualità su cui i sindacati hanno espresso forte allarme.

redazione@varese7press.it