MONZA, 28 settembre 2026-Il Comune di Monza avvia per la prima volta la procedura di alienazione dei propri beni non più necessari, scegliendo di metterli all’asta invece di destinarli al semplice smaltimento. L’Amministrazione ha aperto la vendita telematica per 18 lotti complessivi di patrimonio comunale inutilizzato, per un valore totale a base d’asta di 8.160 euro. L’intera procedura competitiva si svolge esclusivamente online tramite la piattaforma specializzata Gobid International Auction Group Srl, individuata dall’Ente per garantire trasparenza, tracciabilità e massima visibilità alle operazioni.
Il catalogo dei beni messi all’incanto comprende un’ampia varietà di mezzi e dotazioni. Nello specifico, sono disponibili cinque
autovetture, tre autocarri, un motociclo e settantotto biciclette di diverse marche e modelli. A questi si aggiungono numerose apparecchiature da ufficio e strumenti di lavoro, tra cui stampanti, fax, perforatrici, taglierine e altre attrezzature varie. I prezzi a base d’asta dei singoli lotti variano da un minimo di 50 ad un massimo di 800 euro, con rilanci minimi compresi tra 50 e 250 euro. L’Amministrazione offre inoltre la possibilità di acquistare l’intero lotto complessivo a una base d’asta di 8.160 euro e rilancio minimo di 250 euro. Per valutare adeguatamente lo stato di conservazione dei beni, si raccomanda agli interessati di prenderne visione prima di formulare l’offerta.
Per partecipare alla procedura è necessario registrarsi sul portale www.gobid.it e iscriversi all’asta desiderata. Il regolamento prevede il versamento di un deposito cauzionale pari a 200 euro per ciascun lotto singolo, che sale a 1.000 euro nel caso di offerta per il lotto totale. Le offerte online potranno essere presentate entro e non oltre le ore 16.00 del 6 novembre, salvo eventuali proroghe. Successivamente si aprirà la fase di aggiudicazione della durata di 48 ore, al termine della quale, previa approvazione del Comune di Monza, verrà comunicata la conferma al miglior offerente.
L’iniziativa rappresenta un cambio di passo nella gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino. Come spiegato dal Vicesindaco con delega al Patrimonio, Egidio Longoni, l’Amministrazione ha scelto di sperimentare questa soluzione nel segno della trasparenza, del riuso e del contrasto allo spreco, con l’obiettivo di dare una seconda vita a beni che possono risultare ancora pienamente funzionali e utili per cittadini o imprese.




