mercoledì, Ottobre 14, 2026
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Cairate, inaugura H2Olona Hydrogen Valley: la prima valle dell’idrogeno verde in Lombardia

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CAIRATE – Ad un anno dall’avvio dei cantieri, ha inaugurato ufficialmente la H2Olona Hydrogen Valley, la prima Hydrogen Valley della Lombardia aperta al libero mercato. Realizzato nell’area dismessa dell’ex Cartiera Vita Mayer-Vima, a cavallo tra i comuni di Cairate e Lonate Ceppino, il progetto firma uno dei più rilevanti interventi italiani di rigenerazione industriale e transizione energetica, trasformando un sito abbandonato da oltre mezzo secolo in un polo di produzione di energia rinnovabile e idrogeno verde.

L’intervento ha comportato un investimento complessivo pari a 23 milioni di euro, sostenuto per 11,5 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) attraverso i fondi del PNRR per la riconversione di siti industriali dismessi.

Sviluppato all’interno di una superficie complessiva di oltre 550 mila metri quadrati, il progetto è stato condotto da Expand, società specializzata nella rigenerazione di grandi aree dismesse in ecosistemi sostenibili. L’opera si allinea alle direttive della Comunità Europea per la decarbonizzazione, puntando sul recupero territoriale e sulla creazione di nuove opportunità economiche per la Valle Olona.

«La sfida di H2 Olona Hydrogen Valley è stata coraggiosa dal punto di vista imprenditoriale. Spinta da ferma determinazione e concretezza, e complice l’impegno illuminato delle istituzioni, è riuscita a dimostrare nei fatti come sia possibile recuperare e riconvertire un’area industriale dismessa, trasformandola in un nuovo nodo strategico al servizio della transizione energetica. Per la comunità il progetto farà da volano per far nascere l’orgoglio di appartenenza a un luogo che per la sua mission così innovativa potrà portare valore alla cittadinanza e alle imprese, sanando una ferita socio-economica che da cinquant’anni rendeva inutilizzabile un’estesa area della Valle Olona», ha dichiarato Maurizio Ragusa, CEO di Expand

Il cuore operativo dell’infrastruttura è rappresentato dall’impianto di produzione di idrogeno verde, alimentato in modo esclusivo da fonti rinnovabili. L’impianto comprende una struttura fotovoltaica da 4,5 MW e un elettrolizzatore da 2 MW, capaci di garantire una produzione iniziale di circa 107 tonnellate di idrogeno verde all’anno, con un incremento previsto a 220 tonnellate annue entro il 2028 e fino a 500 tonnellate annue entro il 2030.

L’infrastruttura si candida a supportare la decarbonizzazione dei processi industriali locali e dei servizi di mobilità, inserendosi negli obiettivi nazionali di raggiungere 3 GW di capacità di idrogeno verde entro il 2030.

L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di numerose autorità nazionali, regionali e locali, tra cui Giancarlo Giorgetti (Ministro dell’Economia e delle Finanze), Vannia Gava (Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), Stefania Crotta (Direttore Generale del MASE), Isabella Tovaglieri (Europarlamentare), Raffaele Cattaneo (Sottosegretario di Regione Lombardia), Alessandro Alfieri (Senatore della Repubblica), Marco Magrini (Presidente della Provincia di Varese), Anna Pugliese (Sindaca di Cairate) e Lisa Manieri (Responsabile dello sviluppo del progetto H2Olona Hydrogen Valley).

A margine dei saluti istituzionali si è tenuta una tavola rotonda condotta dal giornalista di Radio24 Maurizio Melis, incentrata sul futuro energetico della Valle Olona e sullo sviluppo delle rinnovabili. Al dibattito hanno preso parte Maurizio Ragusa (CEO Expand), Stefania Crotta (MASE), Giuseppe Licata (Consigliere regionale), Luigi Galdabini (Presidente Confindustria Varese), Paolo Mazzucchelli (Presidente Alfa Varese), Alberto Szakvary (Gruppo Energia IDA) e Alessio Cogliati (Business Development LINDE).

redazione@varese7press.it