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Sciopero studentesco a Varese e provincia: cortei e presidi

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VARESE, 16 ottobre 2026 — Sulla scia delle prime mobilitazioni dei giorni scorsi, la giornata di venerdì 16 ottobre ha visto esplodere la protesta studentesca in diversi centri della provincia di Varese.

Lo sciopero generale, promosso dalla Rete degli Studenti Medi, ha visto la partecipazione di centinaia di ragazzi che sono scesi in piazza per rivendicare maggiori investimenti nell’istruzione pubblica e nelle politiche sociali, lanciando un percorso di mobilitazione capillare che culminerà nello sciopero europeo previsto per il prossimo 20 novembre.

Nel capoluogo di provincia, la manifestazione principale si è concentrata nell’area del palazzetto dello sport, dove circa trecento studenti del Liceo Scientifico Frattini si sono riuniti in presidio. A loro si sono poi uniti i cortei dei licei Cairoli e Manzoni, i cui studenti avevano avviato la giornata con picchetti e momenti di protesta davanti agli ingressi dei rispettivi istituti.

Al grido di «soldi alla scuola, non alla guerra», i manifestanti hanno denunciato le criticità strutturali degli edifici scolastici e le carenze organizzative che affliggono il sistema educativo nazionale. Durante le assemblee all’aperto, i ragazzi hanno dibattuto sia dei problemi locali, legati al carovita e al caro-scuola, sia del contesto internazionale e dell’impatto dell’industria bellica sulle risorse pubbliche.

Tensioni si sono registrate invece a Tradate, dove la mobilitazione ha assunto contorni più ampi e complessi. Nel piazzale che raccoglie gli istituti Don Milani, Curie, Geymonat e Montale, si sono radunati oltre mille studenti. Il presidio si è poi trasformato in un corteo che ha attraversato i cortili interni del complesso scolastico, con momenti di forte contrapposizione e la presenza delle forze dell’ordine, intervenute a seguito dell’esplosione di un petardo. Gli organizzatori della Rete degli Studenti Medi hanno sottolineato come la forte risposta negli istituti tecnici evidenzi il disagio socio-economico e la frustrazione di una componente studentesca spesso trascurata dalle politiche scolastiche generali.

Forme di mobilitazione e sit-in spontanei sono stati segnalati nel corso della mattinata anche in altri centri del territorio, tra cui Saronno, al liceo Legnani, e Castellanza, all’istituto Facchinetti.

L’ampia adesione registrata su tutto il territorio provinciale conferma la crescita di una sensibilità diffusa tra i giovani attorno ai temi del diritto allo studio, dell’inclusione sociale e del benessere psicofisico all’interno dei percorsi formativi.

Forme di mobilitazione e sit-in spontanei sono stati segnalati nel corso della mattinata anche in altri centri del territorio, tra cui Saronno, al liceo Legnani, e Castellanza, all’istituto Facchinetti. L‘ampia adesione registrata su tutto il territorio provinciale conferma la crescita di una sensibilità diffusa tra i giovani attorno ai temi del diritto allo studio, dell’inclusione sociale e del benessere psicofisico all’interno dei percorsi formativi.

redazione@varese7press.it

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