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Milano devastata, Fontana duro: “Sciacalli e violenti, pugno di ferro”

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MILANO, 18 ottobre 2026-di GIANNI BERALDO

Le immagini arrivate dal centro di Milano delineano scenari di forte tensione e devastazione urbana. Vetrine in frantumi, esercizi commerciali presi di mira dai saccheggi e monumenti storici imbrattati hanno trasformato il cuore della città in un teatro di disordini. Una situazione che ha spinto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ad affidare a un duro post pubblicato sul proprio profilo Facebook la sua ferma condanna nei confronti delle violenze che hanno segnato la giornata.

Nel suo intervento via social, il governatore lombardo ha tracciato una linea di separazione netta tra il diritto di scendere in piazza e gli atti vandalici registrati nelle strade. «Sciacalli, ladri, violenti. Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, monumenti storici deturpati. Le immagini che arrivano dal centro di Milano sono immagini di razzie, non di manifestazioni studentesche», ha scritto il presidente, sottolineando come la protesta si sia trasformata in un pretesto per compiere reati slegati da qualsiasi rivendicazione.

Sulle pagine del suo profilo, il governatore ha poi puntato il dito contro i responsabili dei danneggiamenti e degli scontri con le forze dell’ordine, chiedendo una linea d’azione senza concessioni. «Branchi di violenti che sfondano le vetrine per entrare a rubare, devastano le strade e si scontrano con le Forze dell’Ordine. Delinquenti – ha incalzato Fontana – che devono essere trattati come tali. Non esistono ‘ma’, non esistono ‘poverini’ e non esiste alcuna giustificazione».

Infine, il messaggio si conclude con un appello alla tutela dell’ordine pubblico e alla sicurezza dei cittadini. «Alle Forze dell’Ordine devono essere garantiti tutti gli strumenti per intervenire con la massima fermezza e riportare ordine e sicurezza nelle nostre strade. Bisogna reagire con il pugno duro, nel rispetto della legge. Le nostre città – ha chiosato il governatore – non possono essere ostaggio di questi delinquenti».

redazione@varese7press.it