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Varese, “Trenord Horror Story”: i Giovani Democratici in presidio nelle stazioni per denunciare disservizi e rincari

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Stazione di Varese

VARESE, 2 novembre 2026-Presidiare le stazioni del territorio per denunciare quella che per decine di migliaia di lavoratori e studenti lombardi non è una finzione da horror, ma una realtà quotidiana fatta di costanti disservizi e ritardi del servizio ferroviario regionale. Con l’iniziativa “Trenord Horror Story”, storica mobilitazione dei Giovani Democratici sui trasporti, i giovani dem hanno distribuito volantini e dialogato con gli utenti nei principali scali ferroviari della provincia di Varese.

«I treni della Lombardia continuano a essere un vero e proprio incubo per chiunque si sposti per studio o lavoro. Non si tratta solo di ritardi cronici, corse cancellate e vagoni sovraffollati: a pesare sui pendolari è anche un costo insostenibile», afferma Riccardo Tomaiuoli, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Varese. «In Lombardia gli abbonamenti costano mediamente tra il 25% e il 40% in più rispetto alle altre regioni italiane. E la nostra Regione, insieme soltanto al Molise, è l’unica a non prevedere sconti, agevolazioni strutturali o abbonamenti dedicati per studenti e under 30».

Un tema su cui la politica regionale ha recentemente mostrato i primi segnali di apertura, senza tuttavia fornire garanzie immediate.

Stazione di Saronno

«In Consiglio regionale siamo riusciti a ottenere l’approvazione di un ordine del giorno su questo punto, strappando un impegno alla Giunta di destra», continua Mattia Provani, responsabile trasporti dei GD Lombardia. «Non abbasseremo la guardia: vigileremo con attenzione affinché le promesse non restino lettera morta, ma si traducano al più presto in misure concrete per le tasche dei giovani e delle famiglie».

Forte e diretta anche la critica rivolta alla retorica dell’azienda sui dati di soddisfazione dell’utenza. «Trenord ha recentemente cercato di giustificare un rincaro di quasi il 4% sugli abbonamenti sventolando sondaggi di gradimento che descriverebbero un’utenza soddisfatta. Chi vive le stazioni ogni giorno sa benissimo che le cose stanno diversamente. Noi siamo pendolari tra i pendolari, parliamo quotidianamente con chi viaggia accumulando ritardi e disagi, e il giudizio reale dei cittadini su Trenord è molto negativo. Continueremo a stare fuori dai binari per dare voce a chi ogni giorno subisce l’inefficienza del trasporto regionale», conclude Tomaiuoli.

redazione@varese7press.it