Celeste Caramanna pubblica il nuovo singolo intitolato ”Hilarious”‘

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Celeste Caramanna

VARESE, 6 ottobre 2020-Dopo uno stato di grande smarrimento e paura, il desiderio è quello di ritrovare la propria libertà, riacquisendo il contatto con le persone e ritornando a percepire quella sana allegria che si era un po’ messa da parte. Ed è proprio questo l’intento di “Hilarious”di Celeste Caramanna .

La giovane artista italiana, londinese d’adozione, esce con un brano che racconta la sua voglia di leggerezza e spensieratezza, a seguito del periodo di grande tensione legato agli eventi ormai noti di questo 2020.

Il testo è stato costruito su un ritmo energico che ben richiama lo spirito solare e propositivo del pezzo: il basso molto incisivo e la chitarra conferiscono al singolo un groove molto internazionale e retrò, senza scordare l’importante ruolo giocato dalle percussioni appartenenti alla tradizione brasiliana. A tutto ciò si è aggiunto infine un arrangiamento che ha donato al pezzo un abito funk con venature elettroniche.  Celeste Caramanna ha infatti da sempre voluto mantenere intatta la sua voglia di esprimersi in diverse forme, in diversi generi, diversi stili e diversi ritmi, senza legarsi o pretendere di appartenere ad uno solo di essi.

 

Il singolo è il primo estratto da Antropofagico III”, Ep prodotto artisticamente da Tony Brundo e Lele Gambera, terzo appartenente al trittico “Antropofagico”.

Il progetto musicale nel complesso si suddivide in tre Ep (costituti da 4 brani ciascuno tranne “Antropofagico III” fatto di 5). I tre tasselli presentano mondi sonori differenti: il primo (uscito a giugno 2019) ha una matrice brasiliana, il secondo (settembre 2019) ha influenze funk, soul e pop. Il terzo e ultimo, fuori dal 23 ottobre 2020, raccoglie tutte le influenze e gli stili che affascinano l’artista, rimescolati secondo la sua arte e la sua personalità.

 

Il termine “Antropofagico” (Anthropos – Fagei) fa riferimento al desiderio di “divorare” ciò che viene da fuori per poi assimilarlo, processarlo e inglobarlo, per dare origine a quello che può diventare unico e proprio – «portare l’esterno dentro di noi»conclude l’artista.

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