E’ morto il cantautore Paolo Pietrangeli. Il ricordo di Acerbo (Rifondazione Comunista): “Un compagno a cui non smetteremo mai di dire grazie”

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Il cantautore Paolo Pietrangeli ( foto ANSA/FRANCESCA CENCETTI)

VARESE, 22 novembre 2021-“Abbiamo appena appreso la notizia della morte improvvisa di Paolo Pietrangeli, un compagno a cui non smetteremo mai di dire grazie per quello che ha rappresentato per la storia della cultura, dei movimenti, della sinistra e anche del nostro partito”.

E’ affidato a Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, l’omaggio al cantautore, regista e sceneggiatore scomparso oggi a 76 anni.

“Con le sue canzoni – ricorda allora Acerbo – Paolo ha dato voce al lungo Sessantotto italiano, e anche alla riflessione sulla sconfitta”.

“La sua Contessa – prosegue facendo riferimento a una vera e propria icona della canzone, e del costume – non è mai passata alla radio ma è diventata un inno cantato da milioni di studenti e operai”.

“Aveva da tempo – rivela – problemi di salute che gli impedivano di intervenire con la sua voce potente in iniziative che sosteneva e condivideva ma da gigante buono e sempre ironico tendeva sempre a non drammatizzare la situazione. Ogni volta che gli abbiamo chiesto di darci una mano, con umiltà si metteva a disposizione. Sentiva il dovere di dare una mano a ricostruire una sinistra nuova nel nostro Paese”.

Nel 1999, ricorda ancora l’esponente Prc, Pietrangeli “scrisse nel bellissimo ‘Il canto per Rifondazione’ che ‘comunista è l’impegno morale’. Un impegno che Paolo con umanità generosa non ha mai dismesso. Ciao Paolo. Chi ha compagni non morirà” (fonte AGI)

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