Calcio: Lugano in finale di Coppa Svizzera dopo avere battuto il Lucerna ai rigori

0
580
L'allenatore del Lugano Mattia Croci abbraccia un giocatore al fischio finale (foto ticinonline.ch)

LUGANO, 22 aprile 2022-Ad un solo, piccolo passo dal sogno. Sì, il Lugano di Mattia Croci-Torti, capace di superare per 6-5 il Lucerna dopo i rigori e al termine di una partita totalmente pazza, è in finale di Coppa Svizzera! Ed il prossimo 15 maggio sarà in campo al Wankdorf contro il San Gallo per cancellare la sconfitta del 2016 e ripetere l’ultima grande impresa del 1993. Servirà ancora un grande cuore, come quello messo in campo contro gli svizzerocentrali, ma ora è giusto lasciarsi andare ai festeggiamenti. Poi, appunto, sarà finale.

Quella odierna, sugli spalti e in campo, è stata partita vera. Bellissima e combattuta fino in fondo anche per due semplici motivi: il Lucerna ha dimostrato di essere solo un lontano parente di quello (non) ammirato ad inizio stagione, mentre il Lugano è stato altrettanto bravo a risintonizzarsi sul canale giusto dopo le ultime scialbe prestazioni proposte in campionato. Hanno insomma fatto vibrare l’eccezionale cornice di pubblico le due squadre – dove eccezionale sta anche per eccezione – ma a prevalere sono stati i ticinesi, più freddi nella lotteria dei rigori ma che, all’onor del vero, pure nei 120′ hanno portato in campo uno spirito battagliero incredibile, ad immagine e somiglianza del loro allenatore.

La serata, come detto, è stata una giostra di emozioni. Avanti due volte con Celar, autore di una doppietta e in gol al 72′ e al 93′ (rigore), i ticinesi si sono fatti riprendere due volte, dapprima da Sidler all’89’ e poi dall’ex di turno Abubakar al 119′. Due gol che, sommato al primo errore dal dischetto di Maric, non hanno buttato a terra il Lugano, risollevatosi una terza volta. Grazie anche a Saipi, l’ultimo eroe di una partita da ricordare.

Il Lugano ha acciuffato l’accesso alla finale della Coppa Svizzera, ma la sfida di stasera è stata una vera e propria montagna russa di emozioni. “Non vedevamo l’ora di raggiungere l’ultimo atto, l’abbiamo promesso e ora porteremo tutta la città a Berna… Sono felicissimo”. Riagguantati a più riprese sul più bello, i bianconeri hanno dimostrato tanta caparbietà. “Hanno sempre avuto carattere, bisognava solo dargli fiducia – ha continuato euforico il ‘Crus’ – L’unica cosa che dovevamo fare era gestire le forze per arrivare ad oggi al meglio. Non abbiamo sbagliato nulla, i ragazzi sono stati eccezionali”.(fonte rsi.ch)

image_pdfimage_printStampa articolo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui