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Alle scuole Manfredini di Varese sbarca l’Intelligenza Artificiale

VARESE, 23 febbraio 2024-L’istituto varesino è tra le 25 scuole in Italia che partecipano al progetto “AI4S, Artificial Intelligence for School”, sperimentazione nazionale sul curricolum di intelligenza artificiale nelle scuole dei diversi ordini e gradi con la direzione scientifica di Pier Cesare Rivoltella, docente di Pedagogia generale – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Chiara Panciroli, docente del Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Università degli Studi di Bologna.

Le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, infatti, pongono il mondo della scuola di fronte all’emergere di nuovi temi e questioni.

Obiettivo: stimolare il pensiero critico, promuovere lo sviluppo di nuove competenze e di un modello adeguato ai sempre nuovi bisogni formativi, ai nuovi contesti e paradigmi culturali.

«L’intelligenza artificiale ormai è dappertutto e in pochi anni quasi tutte le attività umane ne saranno permeate. È necessario quindi che la scuola si prepari e prepari gli studenti a farne un uso intelligente e consapevole: capendola, comprendendone il funzionamento e i limiti» spiega il professor Andrea Chiaravalli, docente di Informatica che col collega Riccardo Viganò, docente di Laboratorio di progettazione di Grafica ha partecipato alla formazione.

La proposta si basa sull’ESLAI Framework e cioè sull’adozione degli EAS – Episodi di Apprendimento Situato ovvero attività di insegnamento e apprendimento con contenuto circoscritto, sviluppo temporale ridotto e agire contestualizzato – come dispositivo per la macro e la microprogettazione del curricolo.

«I ragazzi impareranno a sviluppare una visione critica sui contenuti riportati dalle AI per individuarne problematicità, errori e bias che sono naturalmente intrinsechi nelle AI. In questo caso è corretta la citazione che recita “l’intelligenza artificiale funziona bene quando dialoga con l’uomo”».

A dicembre scorso è iniziato il percorso, on line e in presenza a Bologna, dei due docenti Manfredini che ora stanno a loro volta formando i colleghi d’istituto in modo da avviare al une sperimentazioni nelle classi.

«Per tutto il resto dell’anno scolastico – prosegue Chiaravalli – ci dedicheremo alla creazione e sperimentazione in classe di episodi di apprendimento EAS, utilizzando l’intelligenza artificiale ESLAI. L’idea è di creare un curriculum verticale per ogni liceo e orizzontale per disciplina che possa poi estendersi agli altri ordini di scuola».

Negli EAS preparati dai docenti i ragazzi dovranno ragionare su come porre domande ad un’intelligenza artificiale.

Potranno analizzarne in maniera critica i risultati e utilizzarla per produrre degli artefatti, digitali e non, utili per lo studio, la sintesi, la creazione di contenuti testuali e multimediali che andranno ad integrare il lavoro didattico “tradizionale”.

«I lavori di classi e docenti verranno poi condivisi con le scuole di tutta Italia per creare una biblioteca nazionale a disposizione di tutti gli insegnanti che vorranno sperimentare questa metodologia».

L’intelligenza artificiale fa già parte del presente della nostra società e col passare del tempo andrà a sostituire mansioni che richiedono competenze tecniche che verranno sempre meno richieste.

«Abbiamo una doppia opportunità – conclude il professore – da una parte questa sperimentazione ci permette di allargare l’offerta formativa dei licei Manfredini e dall’altra i nostri studenti l’approccio critico al digitale e dell’integrazione tra dimensione reale e virtuale rispondendo ad una priorità contemporanea. La mediazione dell’uomo rimane il punto fondamentale tra avere un contenuto ed avere un contenuto sensato. Ed è proprio questo che stiamo cercando di fare»

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