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Si é svolto a Saronno il Consiglio generale Fim Cisl dei Laghi

SARONNO, 2 marzo 2024-Ieri sera, 1 marzo, La Fim Cisl dei Laghi ha celebrato il suo primo Consiglio generale del 2024 presso l’istituto IPSIA Antonio Parma di Saronno. La scelta della location è indicativa in relazione agli obiettivi del sindacato metalmeccanici per i prossimi mesi.

In particolare, la formazione, uno dei temi cardine della piattaforma del rinnovo del CCNL, che ha riguardato molti progetti a livello territoriale. Tra questi da segnalare il progetto tra la Fim dei Laghi e IAL Lombardia, che ha permesso la realizzazione di percorsi formativi per più di 300 lavoratori del territorio. Progetto che segue la logica di quanto inserito nella piattaforma unitaria di rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, secondo la quale i percorsi formativi, in un mercato del lavoro sempre più condizionato dalle transizioni, favoriscono la crescita professionale del lavoratore. In questo senso il raggiungimento di nuove competenze (sia professionali che trasversali) diventa un valore aggiunto non solo per il lavoratore ma anche per l’impresa.

«Le competenze dei lavoratori devono essere aggiornate e devono crescere; si tratta ormai di una legittimazione di cittadinanza – spiega il segretario nazionale Fim Cisl nazionale Massimiliano Nobis, componente di segreteria con delega alla formazione -. La Fim crede che la formazione sia il “nuovo articolo 18 del nostro tempo” perché diventa sempre di più lo strumento di tutela per il lavoratore. Si tratta certo di un cambiamento culturale, ma necessario per arrivare pronti alle nuove sfide del domani».

Oltre a soffermarsi sul tema della formazione, il segretario Nobis ha illustrato i contenuti della piattaforma del rinnovo CCNL Federmeccanica-Assistal. Una piattaforma ricca di proposte della Fim Cisl, come quella della riduzione dell’orario di lavoro. Tema di cui la Fim già parlava nel 1980 e che negli anni ha avuto risposte concrete come, la conversione dei PAR (Permessi Annui Retribuiti) in ROL (Riduzione Orario di Lavoro).  L’obiettivo è quello di non limitare l’interlocuzione sulla riduzione d’orario ad un mero intervento di legge, ma che il confronto trovi risposte nella contrattazione aziendale.

Fondamentale anche il tema del salario affrontato nella piattaforma. «Non si tratta di un aumento, ma di un adeguamento – ha precisato Nobis -. Perché aumento significherebbe avere più soldi da spendere, mentre nella piattaforma di rinnovo parliamo di adeguamento e cioè permettere di sostenere le stesse spese anche e nonostante l’aumento dell’inflazione».

Sempre Nobis sul rinnovo del CCNL: «Il contratto non è solo salario! Si portano avanti molti altri temi: le competenze professionali, i congedi parentali, l’attenzione ai lavoratori migranti (un’attenzione nata dalle sollecitazioni anche del gruppo migranti della Fim dei laghi), il tema della salute e sicurezza, il welfare e molti altri argomenti. La piattaforma ha il dovere di coprire gli oltre 70% dei lavoratori metalmeccanici senza una contrattazione interna».

Ed ora, a lavori conclusi, si apre la stagione di confronto per il rinnovo contrattuale. La Fim Cisl si renderà catalizzatore di idee nei luoghi di lavoro, utili a trovare le risposte necessarie per guardare al mondo del lavoro del futuro.

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