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Varese, da oggi gli alberghi cittadini alleati contro lo spreco alimentare dando vita a un’economia circolare

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I volontari con biciclette utili al ritiro quotidiano

VARESE, 10 luglio 2026 – di GIANNI BERALDO

 Quanta eccedenza, quanto spreco alimentare produce quotidianamente ogni famiglia? Ancora troppo.

Se riflettiamo questa situazione su grandi ambiti come alberghi e ristoranti, ma pure nei negozi alimentari di prossimità (per i supermercati il discorso cambia, essendo già in atto da anni una politica di recupero), quello che si palesa è un quadro desolante, con cibo inutilizzato spesso ancora freschissimo.

Per ovviare a tutto questo, da alcuni anni Nicoletta San Martino, assessora alla Sostenibilità Sociale ed Economia Circolare

L’atto della firma accordo con Federalberghi

del Comune di Varese, ha attivato una serie di iniziative atte al coinvolgimento di importanti realtà associative varesine, da sempre in prima linea per contrastare questo problema sociale.

San Martino ha creato di fatto un’importante sinergia tra queste realtà, dando vita a un hub dedicato che coinvolge le associazioni Non solo Pane, Croce Rossa Italiana e Pane di Sant’Antonio, le quali si occupano di ritirare le eccedenze a

Frederick Venturi, presidente territoriale Federalberghi Varese

limentari dopo la segnalazione.

Accordo con Federalberghi: la firma della convenzione

Ma non basta. Da oggi, infatti, alla catena di ritiro alimentare si sono aggiunti anche gli alberghi varesini, rappresentati dal presidente territoriale di Federalberghi, Frederick Venturi. Quest’ultimo era presente oggi in Comune, per la firma della convenzione tra Federalberghi e Non solo Pane-rappresentata dal presidente Giulio Bregonzio- storica associazione di raccolta e distribuzione alimentare che coordinerà il tutto.

Un accordo importante al quale ha partecipato pure la vicesindaca Ivana Perusin: “È un nuovo tassello che si aggiunge dopo le prime iniziative del genere nate con le gare internazionali di canottaggio alla Schiranna. Tutto questo fa bene al territorio ma anche a chi dona e ovviamente a chi riceve. Poi non dimentichiamo anche il vantaggio competitivo che questa situazione crea”, sottolinea Perusin.

Ovviamente dello stesso tenore l’intervento dell’assessora San Martino: “Abbiamo creato un hub importante, aiutati in questo anche dal gran lavoro volontaristico da parte di chi ritira le eccedenze: ragazzi ma anche persone più attempate che utilizzano biciclette create ad hoc per questo servizio”.

Infatti la solidarietà non va in vacanza e, grazie a questi volontari, il lavoro di recupero è attivo tutto l’anno, come evidenzia il presidente di Non solo Pane.

Dal buffet alla tavola di chi ha bisogno

Venturi, dal canto suo, punta il dito sul fatto che sprecare è pure un danno economico per chi lo produce, e questo va evitato. Ma, se accade, ben vengano situazioni sinergiche come queste, dove nulla verrà più buttato ma redistribuito a chi ne ha bisogno.

Parlando di alberghi, da notare che molto spesso il cibo avanzato è quello delle colazioni oppure portate fresche eccedenti da pranzi o cene. Anche questo verrà ritirato e redistribuito nel giro di un’ora a mense o strutture similari gestite dalle varie associazioni.

Insomma, fortunatamente non si butta via nulla, assicurando così un pasto dignitoso a chi non può permetterselo.

direttore@varese7press.it

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