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Brand e AI: tra personalizzazione e ricerca d’identità alla Rome Future Week

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ROMA, 21 settembre 2026-Se l’Intelligenza Artificiale può adattare tono, immagini e contenuti a milioni di interlocutori differenti, che cosa rende ancora davvero riconoscibile una marca?

Nel punto di intersezione tra la personalizzazione estrema e il rischio di un’eccessiva standardizzazione si gioca oggi la continuità della relazione di fiducia tra imprese e consumatori. È da questo cambio di prospettiva che prende le mosse la tavola rotonda “BRAND E AI. SINTONIA O DISRUPTION?”, promossa dal Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con thecrowd, nell’ambito della Rome Future Week. L’appuntamento si terrà martedì 22 settembre 2026, dalle ore 15.00 alle 17.45, presso lo Shell Libreria Bistrot a Roma, con ingresso libero e gratuito previa registrazione.

Al centro del dibattito non vi è soltanto l’adozione di un nuovo strumento tecnologico nelle strategie di marketing, ma la revisione profonda delle logiche con cui un marchio viene costruito, gestito e comunicato. Questa trasformazione trova un riscontro diretto nelle abitudini di fruizione e d’acquisto rilevate dai recenti dati di mercato. Secondo la State of the Consumer Survey 2026 di McKinsey, il 28% della Gen Z utilizza già strumenti di Intelligenza Artificiale generativa per lo shopping e il 60% consulta regolarmente gli AI overview nei motori di ricerca, pur mantenendo un livello di fiducia verso l’AI inferiore rispetto ad altre fonti.

Allo stesso tempo, le indagini Deloitte testimoniano un contesto complesso: se da un lato il 51% degli europei che conoscono l’AI generativa dichiara di fidarsi delle aziende che ne fanno un uso responsabile, dall’altro il 45,7% dei consumatori non si sente legato ad alcun brand, individuando nell’autenticità, nella rilevanza quotidiana e nell’affidabilità i principali fattori di connessione.

In questo scenario di trasformazione, l’incontro promosso dal Master di Tor Vergata si propone come un laboratorio di analisi tra accademia e impresa per interpretare la nuova grammatica del branding. Come sottolinea la professoressa Simonetta Pattuglia, direttrice del Master e moderatrice dell’incontro, il rapporto tra marca e IA non si risolve in un’alternativa dogmatica tra sintonia e disruption, ma si configura come un processo di ridefinizione continua in cui le organizzazioni devono innovare senza smarrire la propria identità autentica.

Il confronto incrocerà le riflessioni teorico-culturali e le esperienze manageriali di diversi protagonisti del settore. Derrick de Kerckhove analizzerà come l’adattamento dell’AI ai contesti individuali imponga ai brand di chiarire quali valori non si vogliano smarrire.

Alessandra Marinacci, Brand Director di TIM, evidenzierà la capacità di scelta delle marche in un contesto di abbondanza di contenuti e analisi, dove il vero vantaggio consiste nel decidere quale spazio occupare nella vita delle persone. Antonio Romano ripercorrerà l’evoluzione del rapporto brand-consumatore fino all’attuale scenario in cui l’utente finisce per personificare la marca attraverso l’interazione generativa, mentre Maria Pia Rossignaud approfondirà il mutamento delle dinamiche di visibilità nel passaggio dalla Search tradizionale agli agenti intelligenti. Infine, Emanuele Mazzi spiegherà come l’era agentica permetta di superare il semplice supporto decisionale dei dati per liberare tempo destinato al pensiero, alla sperimentazione e alla formulazione di nuove domande.

I lavori si concluderanno alle 17.00 con la sessione di Q&A riservata al pubblico, seguita alle 17.30 dalla presentazione della piattaforma thecrowd a cura del fondatore Nicola Leone.

redazione@varese7press.it