COMO, 28 settembre 2026-È stato individuato su un fondale di circa 280 metri il corpo del turista inglese disperso da lunedì scorso nelle acque del Lago di Como, nel tratto antistante il litorale del Comune di San Siro.
Il ritrovamento è avvenuto grazie a un robot subacqueo dei Vigili del Fuoco. Sono attualmente in corso le operazioni di recupero sotto il coordinamento delle autorità.
L’intercettazione è stata effettuata dalle squadre del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Lombardia, che hanno impiegato un R.O.V. (Remotely Operated Vehicle), un robot subacqueo filoguidato equipaggiato con telecamere ad alta definizione, sistemi di illuminazione e strumentazione specialistica per l’esplorazione di alti fondali.
Al momento sono in corso le complesse operazioni di recupero della salma da parte dei Vigili del Fuoco. La cornice di sicurezza
all’intera area delle attività viene garantita dai mezzi della Guardia Costiera del 3° Nucleo di Menaggio. Successivamente, i militari della Guardia Costiera procederanno alle attività di polizia giudiziaria delegate dal P.M. di turno della Procura della Repubblica di Como, finalizzate a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi che hanno causato l’annegamento del cittadino britannico.
Le operazioni di ricerca, scattate nell’immediatezza dell’allarme lanciato tramite il numero unico di emergenza 112, sono state coordinate dalla Sala Operativa dell’L.R.S.C. (Lake Rescue Sub Center) del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano. L’intervento ha visto un’ampia mobilitazione di forze:
Ricerche di superficie: hanno visto impegnati i mezzi navali del Terzo Nucleo della Guardia Costiera del Lago di Como, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Como e della Squadra Acque Interne della Polizia di Stato della Questura di Como, oltre a un elicottero dei Vigili del Fuoco che ha garantito il trasporto rapido dei sommozzatori e il sorvolo continuativo dello specchio acqueo.
Ricerche di profondità: condotte dal Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco Lombardia — autore dell’individuazione del corpo — affiancato per tre giorni dai sommozzatori del 1° Nucleo Sub della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, operanti con ROV dedicati su batimetriche di fondale comprese tra i 260 e i 280 metri.




