mercoledì, Ottobre 14, 2026
Home Human Rights-Diritti Umani Collettivo Da Varese a Gaza Varese, tanta gente in piazza contro Ddl Antisemitismo ricordando la tragedia palestinese:...

Varese, tanta gente in piazza contro Ddl Antisemitismo ricordando la tragedia palestinese: “Stiamo pensando anche alle elezioni”

0
26

VARESE, 2 ottobre 2026 – di GIANNI BERALDO

Ddl Antisemitismo – che tanto fermento sta creando in questi giorni anche nel centrosinistra – e tragedia palestinese sono gli assi portanti a livello ideologico che hanno portato molta gente questa sera in piazza Monte Grappa a Varese.

Una partecipazione numerosa (forse anche un po’ inattesa da parte degli stessi organizzatori, il Collettivo “Da Varese a Gaza”), bravi nel voler dare vita alle aspettative di tanti cittadini rimarcando quanto sia importante non dimenticare.

Il pericolo, infatti, è che la tragedia palestinese, con il genocidio di migliaia di persone tra cui 10mila bambini, sia già stata dimenticata. Fortunatamente, in queste settimane nelle sale cinematografiche troviamo lo stupendo documentario Naza, che ha scosso nuovamente la coscienza di milioni di persone in tutto il mondo.

Ma il Collettivo varesino è sempre stato sul pezzo, senza mai mollare e abbandonando ogni idea di un eventuale-giustificato- scoramento.

Una protesta pacifica che ha visto la partecipazione di gente d’ogni età, con moltissimi giovani a fare da utile collante generazionale su temi sociali e politici che non trovano soluzioni.

E questa sera i vari interventi hanno focalizzato l’attenzione sul valore etico e morale della lotta all’antisemitismo, distinguendolo però da quello che prevede il nuovo Disegno di Legge targato governo Meloni.

“Contestare l’occupazione dei territori palestinesi, denunciare le violazioni del diritto internazionale e prendere posizione contro il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese non significa alimentare l’antisemitismo, ma esercitare il diritto e il dovere di esprimersi”. Così gli organizzatori del presidio.

Tra loro anche l’attivissimo Francesco, di Casbeno, che ci spiega le ragioni di questo presidio. Tutto questo senza moti di rabbia, ma con la giusta cognizione di causa, ben sapendo quanto sia irta la strada da percorrere per creare una breccia in chi ha il potere decisionale, ossia la politica.

Sul gradino della grande fontana adottato come palco, si susseguono i vari interventi, tra i quali quello di un avvocato varesino, quello di un rappresentante della Consulta giovanile e altre voci certamente non fuori dal coro, ma ben amalgamate sulle questioni che le hanno portate in piazza.

Francesco

E parlando di politica abbiamo prospettato loro l’ipotesi di creare una lista civica per le prossime elezioni amministrative a Varese, così da portare avanti certe battaglie ideologiche, culturali e politiche utili a rivedere qualche meccanismo nel sistema che certi temi spesso non li vuole nemmeno discutere.

“In realtà tra noi del Collettivo ne abbiamo parlato. Abbiamo discusso sulla possibilità di renderci partecipi in qualche modo alle dinamiche politiche e amministrative della città, il problema è con chi e come fare”.

Noi gli abbiamo suggerito di creare una lista civica composta da giovani, magari con capolista una persona fuori dagli schemi della politica tradizionale attuale che possa dare un contributo importante su questioni delicate riguardanti gli aspetti sociali della nostra città.

Insomma, una boccata d’ossigeno, una ventata di novità che aiuterebbe questa asfittica e stantia politica varesina.

direttore@varese7press.it