VARESE, 13 ottobre 2026 – Svolta nelle relazioni industriali in casa Carlsberg Italia S.p.A. Presso la sede di Confindustria Varese è stato ufficialmente siglato l’accordo integrativo aziendale per il quadriennio 2026-2029, destinato agli addetti alla produzione dello stabilimento. L’intesa, giunta al termine di una complessa e articolata trattativa tra l’azienda, le organizzazioni sindacali FLAI CGIL e FAI CISL e le RSU, è stata accolta con estremo favore dai rappresentanti dei lavoratori, che la definiscono una delle migliori intese raggiunte nella recente stagione contrattuale.
Un premio di risultato che sfiora i 12mila euro con tassazione all’1%
Il cuore economico dell’accordo prevede un consistente premio per obiettivi che raggiungerà un valore complessivo di 11.950 euro nell’arco del quadriennio. Nel dettaglio, le erogazioni saranno suddivise in 2.950 euro all’anno per il 2026 e il 2027, salendo a 3.000 euro nel 2028 per poi toccare i 3.050 euro nel 2029. La struttura del premio introduce nuovi parametri di misurazione legati alla produttività e alla presenza. Inoltre, grazie al deposito tempestivo del testo presso l’Agenzia delle Entrate, le somme erogate godranno della tassazione agevolata ridotta all’1% in luogo di quella ordinaria, garantendo ai dipendenti un netto in busta paga notevolmente più alto.
Super spinta al welfare aziendale
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla conversione del premio in servizi di welfare. I dipendenti che sceglieranno di convertire in
tutto o in parte il proprio premio beneficeranno di un’ulteriore incentivo economico: l’importo convertito sarà infatti maggiorato del 12% per il biennio 2026-2027 e addirittura del 15% nel biennio 2028-2029.
Più tutela per le famiglie e conciliazione vita-lavoro
Sul piano sociale, l’intesa introduce significativi miglioramenti rispetto a quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale. Per la gestione della vita familiare, i lavoratori potranno contare su quattro giorni di permesso retribuito all’anno in caso di malattia di figli fino a 14 anni. A questi si aggiungono 12 ore annue di permessi retribuiti per visite specialistiche, fruibili senza intaccare il monte ore individuale, oltre a due mezza giornate aggiuntive all’anno per assistere genitori anziani sopra i 75 anni che non beneficiano dei permessi della Legge 104.
Tutela dei lavoratori over 60 e qualità del lavoro
Sul fronte della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la trattativa ha portato a un importante risultato per i dipendenti più anziani impegnati nella produzione. Per il personale over 60 adibito ai turni notturni viene riconosciuta una riduzione dell’orario di lavoro pari a tre ore aggiuntive rispetto a quanto stabilito dal CCNL.
Formazione e stop all’uso improprio del lavoro precario
A completare il quadro delle novità c’è il capitolo sull’occupazione e le competenze. L’utilizzo di contratti di somministrazione o lavoro stagionale rimarrà strettamente vincolato alla gestione di esigenze temporanee e picchi di produzione non prevedibili. Allo stesso tempo viene confermato il sistema di affiancamento aziendale con percorsi di formazione continua on the job finanziati anche tramite Fondimpresa, valorizzando al contempo il ruolo centrale della RSU e un modello di relazioni industriali basato sul confronto costante.




