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Varese, “Premio Gianni Rodari” al via la seconda edizione: la fantasia al servizio del rispetto

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VARESE, 16 ottobre 2026 – di GIANNI BERALDO

È stata presentata questa mattina nella Sala Morselli di Varese la seconda edizione del “Varese Premio Gianni Rodari”, il concorso dedicato all’illustre maestro e scrittore amatissimo da tutte le generazioni, ancora oggi punto di riferimento educativo, culturale e sociale. L’iniziativa, in programma dal 16 ottobre 2026 al 15 marzo 2027, punta a travalicare i confini delle aule scolastiche per coinvolgere l’intero territorio provinciale in un percorso di riflessione e crescita collettiva. A conferma del valore del progetto, l’evento è stato ufficialmente inserito nel cartellone delle manifestazioni per i cento anni della Provincia di Varese.

Se la prima edizione ha riscosso un grande riscontro, quest’anno gli organizzatori hanno deciso di porre al centro della competizione il

L’assessore Enzo Laforgia

tema del rispetto. Si tratta di un valore fondamentale che si vuole far affrontare ai più piccoli attraverso la metodologia pedagogica e la filosofia di Rodari. La scelta dialoga idealmente con la decisione dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani di eleggere il rispetto come parola dell’anno, sottolineando l’urgenza di rimettere questo principio al centro della vita pubblica e dei percorsi educativi. La manifestazione è promossa dal Comitato Varese per Rodari, organizzata dall’Associazione Gavirate tra Parco e Lago ed erogata dal partner Educational Team Società Cooperativa Sociale ETS.

La mattinata ha visto un nutrito susseguirsi di interventi da parte dei promotori e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte (assente l’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso inzialmente prevista).

Il presidente del Comitato, Gianni Lucchina, ha evidenziato come la scorsa edizione abbia coinvolto quarantadue scuole e ha ricordato il valore della collaborazione tra i bambini, sottolineando come gli adulti dovrebbero spesso prendere esempio dal loro sguardo. Lucchina ha inoltre ricordato l’impegno solidale legato all’iniziativa, che attraverso la sinergia con Il Pimpa e le Giornate della Meraviglia ha portato alla donazione di trecento libri figurati ai bambini in Ucraina. La coordinatrice del dibattito, Jenny Santi, già sindaco di Porto Ceresio e cofondatrice di Ceresio in Giallo, ha ribadito come i temi rodariani parlino con efficacia non solo alle nuove generazioni ma all’intera comunità.

Marco Fazio e Gianni Lucchina

L’assessore alla Cultura del Comune di Varese, Enzo Laforgia, ha richiamato l’importanza del linguaggio di Rodari e la sua storica amicizia con Tullio De Mauro, evidenziando il valore democratico della parola e la forza liberatoria della fantasia, necessarie per tornare a una pedagogia cooperativa a misura d’uomo.

A portare il saluto e il sostegno del territorio piemontese è stato Alberto Poletti, direttore del Parco della Fantasia Gianni Rodari di Omegna, che ha rimarcato l’importanza di mettere al centro il bambino per costruire speranza e rotte per il futuro.

Dello stesso avviso Marco Fazio, vicepresidente della Comunità Montana Valli del Verbano, che ha sottolineato il valore del rispetto come assunzione di responsabilità collettiva e crescita condivisa tra i trentacinque comuni rappresentati.

L’evento ha visto anche la partecipazione del mondo associativo e scolastico. Antonia Calabrese, fondatrice dell’associazione Varese In Maglia, ha illustrato il progetto che vedrà la realizzazione di ben centoventi segnalibri fatti a mano a forma di gufo tintore, ispirati alle Favole al telefono e destinati ai bambini vincitori.

Dal mondo della scuola, l’insegnante Stefano Bruno della primaria di Castiglione Olona ha raccontato come la creatività rodariana e l’insegnamento di Bruno Munari rappresentino una guida preziosa per il lavoro in classe. Tra il pubblico erano presenti anche rappresentanti istituzionali del territorio, tra cui la sindaca di Sesto Calende, Maria Elisabetta Giordani.

Per quanto riguarda la struttura del concorso, le iscrizioni sono aperte a tutte le classi delle scuole primarie, dalla prima alla quinta. Una

delle novità principali di questa edizione risiede nell’obbligo di partecipazione tramite lavori di gruppo o di classe, escludendo i contributi

Antonia Calabrese di Varese in Maglia

individuali proprio per stimolare lo spirito di cooperazione. Le categorie in gara sono due: da un lato gli albi illustrati, che comprendono narrazioni visive, disegni, cartelloni, infografiche e diorami; dall’altro la sezione dedicata a fiabe, filastrocche, racconti e graphic novel.

Il cronoprogramma prevede una prima fase dedicata alla lettura e all’approfondimento dell’opera di Rodari fino al 15 gennaio 2027, data a partire dalla quale gli studenti potranno iniziare a elaborare i propri elaborati. La consegna finale dei lavori dovrà avvenire entro e non oltre il 15 marzo 2027. Per ciascuna categoria saranno messi in palio tre premi sotto forma di voucher per materiale didattico da trecento, duecento e cento euro.

Inoltre, a tutte le classi partecipanti verrà consegnato un attestato. Mentre alle scuole donati tre libri di Gianni Rodari per arricchire le biblioteche scolastiche, insieme a gadget a tema per ciascun alunno.

Nei prossimi mesi il programma si arricchirà con ulteriori sorprese, incontri speciali dedicati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e riconoscimenti a personalità che si sono distinte nel campo del sociale e della cultura.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.vareseperrodari.it oppure scrivere all’indirizzo email vareseperrodari@gmail.com.

redazione@varese7press.it