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Spese militari Ucraina: l’Italia ha versato oltre 17 miliardi. Tutti i numeri del report Mil€x

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VARESE, 19 ottobre 2026-di GIANNI BERALDO

In assenza di dati ufficiali e pubblici dettagliati, quantificare con esattezza le risorse finanziarie che l’Italia ha destinato al sostegno dello sforzo bellico ucraino rappresenta una sfida complessa. Tuttavia, è possibile tracciare un quadro attendibile attraverso una parametrizzazione dei contributi collettivi stabiliti dall’Unione Europea.

L’Osservatorio Mil€x (Osservatorio dedicato alle spese miliari italiane) ha elaborato una nuova stima applicando il criterio della quota di contribuzione italiana al bilancio e agli strumenti finanziari UE — basata sul Prodotto Nazionale Lordo (PNL) rapportato a quello complessivo dei 27 Paesi membri — che si attesta mediamente al 12,5%.

A fronte di un totale di finanziamenti raccolti e inviati dai Paesi UE a partire dal 2022 che supera i 134 miliardi di euro, la quota teorica a carico dell’Italia equivale a circa 17 miliardi di euro.

Questa cifra comprende sia le forme di sostegno diretto che quelle indirette, macro-finanziarie e strutturali promosse dalle istituzioni europee.

Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, secondo la documentazione ufficiale della Commisisone Ue aggiornata con gli ultimi stanziamenti concordati a metà ottobre, l’Unione Europea ha sborsato circa 117 miliardi di euro di sostegno all’Ucraina così suddivisi:

43,9 miliardi di euro in assistenza diretta e indiretta nell’ambito della Ukraine Facility

43,3 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria erogata per aiutare l’Ucraina ad affrontare le esigenze urgenti sul campo

19,8 miliardi di euro erogati nell’ambito dello Ukraine Support Loan di cui 15,8 in aiuti militari

2,8 miliardi di euro in prestiti e garanzie da parte della BEI, della BERS e di altre istituzioni finanziarie internazionali garantiti dall’UE

1,4 miliardi di euro in aiuti umanitari

1,2 miliardi di euro in cooperazione bilaterale

4,5 miliardi di euro in altre forme di sostegno

Il focus sul sostegno strettamente militare

All’interno di questo importo complessivo, le risorse destinate in modo specifico e diretto alla sfera militare ammontano ad almeno 4 miliardi di euro. Questa componente si articola principalmente su due canali finanziari:

European Peace Facility (EPF): il fondo fuori bilancio UE impiegato per il rimborso e la fornitura di equipaggiamenti militari e addestramento.

Ukraine Support Loan (settore militare): la quota riservata al sostegno della difesa e della sicurezza all’interno degli strumenti di prestito e assistenza finanziaria a lungo termine coordinati da Bruxelles.

La cifra complessiva di 17 miliardi non include l’ulteriore sforzo sostenuto direttamente dallo Stato italiano per l’invio sul campo di equipaggiamenti bellici.

Dall’inizio del conflitto, l’Italia ha approvato dodici pacchetti di aiuti militari a favore di Kiev, per un valore stime pari a circa 3 miliardi di euro in armamenti. Tali forniture, attinte direttamente dai magazzini della Difesa italiana, sono state finora rimborsate dall’European Peace Facility (EPF) solo in minima parte, lasciando la gran parte del costo a carico del bilancio nazionale.

L’analisi dell’Osservatorio Mil€x evidenzia come l’impegno finanziario italiano a supporto dell’Ucraina travalichi ampiamente i soli annunci sui pacchetti d’armi.

Attraverso le garanzie, i contributi al bilancio comunitario e la partecipazione ai meccanismi multilaterali di debito e prestito europei, il contributo dell’Italia si conferma rilevante e costante nel tempo, toccando cifre ben più ampie di quelle percepite nel dibattito pubblico quotidiano.

redazione@varese7press.it