La Svizzera agli svizzeri, domenica referendum contro i migranti economici: a rischio centinaia di frontalieri

VARESE. 25 settembre 2020-La Svizzera agli svizzeri. Più o meno. Il prossimo 27 settembre si voterà il referendum sulla limitazione dell’accesso nel paese dei cosiddetti migranti economici.

Il governo elvetico, i sindacati e le associazioni religiose si sono detti a favore del “No”, ma molti cittadini sarebbero pronti ad esprimere il loro consenso al quesito posto dalla destra conservatrice. In poche parole il Paese diventa sempre più simile al Regno Unito. Con una piccola differenza.

Secondo Yves Nidegger, dell’udc, la Gran Bretagna era un membro dell’Unione europea. La Brexit ha suggellato un divorzio. Per la Svizzera, che non è membro Ue, saltano i trattati stipulati con Bruxelles, che dunque andranno completamente rivisti. Pur mantenendo un legame e un’amicizia.

Le conseguenze del referendum

La Svizzera infatti, pur non essendo membro dell’UE, ha aderito ad alcuni dei suoi principi fondamentali, come la libera circolazione delle persone. Ciò significa che i cittadini dell’Ue oggi, ma chissà domani, possono vivere e lavorare in Svizzera (Paese che aderisce anche al mercato unico) e viceversa per i cittadini svizzeri in altri Paesi dell’Unione.

Il referendum denominato “iniziativa di limitazione” domenica 27 settembre, cerca di fermare la libera circolazione dei cittadini dell’UE in Svizzera, rendendo difficile per le aziende assumerli. Il Partito popolare svizzero di destra (SVP) aveva previsto il voto per maggio, ma tutto è stato ritardato dalla pandemia COVID-19.

Gli elettori svizzeri decideranno il destino dei cittadini dell’UE che si trovano nei confini elvetici e inoltre voteranno per altri quattro referendum. Ovviamente anche i 460.000 cittadini svizzeri che vivono nell’UE non possono stare tranquilli. (it.euronews.com)




I Sindaci europei in azione per la democrazia: nasce European Capital of Democracy

VIENNA, 23 settembre 2020 – Per combattere il clima di crescente incertezza politica in Europa, l’Innovation in Politics Institute, assieme al sindaco di Vienna Michael Ludwig, ha coinvolto i Sindaci europei nell’iniziativa European Capital of Democracy, patrocinata dalla Vicepresidente della Commissione europea Dubravka Šuica e dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić.

Scopo del progetto è quello di individuare, ogni anno a partire dall’autunno 2021, una città Capitale Europea della Democrazia, che si impegni a stilare un programma di validità internazionale per rafforzare lo spirito democratico, attraverso gesti concreti. Le organizzazioni internazionali saranno inoltre invitate a contribuire, realizzando attività nelle rispettive città: conferenze internazionali, festival culturali, programmi educativi, campi estivi per i giovani e molto altro ancora. I temi principali saranno le nuove tecnologie, il cambiamento climatico, la partecipazione dei cittadini e l’educazione.

“Un numero crescente di politici e cittadini si chiede cosa si può fare per migliorare la democrazia. Con la nostra iniziativa, creeremo uno spazio in cui gli innovatori di tutta Europa potranno incontrarsi ogni anno, condividere le migliori pratiche e avviare nuove forme di impegno democratico. Per sopravvivere, la democrazia deve progredire. Questo è l’obiettivo delle città che partecipano all’iniziativa”, spiega Helfried Carl, co-fondatore dell’iniziativa e Managing Partner dell’Innovation in Politics Institute.

Il lancio è avvenuto, in forma digitale, lo scorso 18 settembre, ed ha visto sindaci e rappresentanti politici di oltre 15 Paesi europei raccontare la propria visione dell’iniziativa. Oltre a Dubravka Šuica e Marija Pejčinović Burić, in rappresentanza della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, sono intervenuti politici di spicco di Atene, Bratislava, Budapest, Francoforte, Danzica, Istanbul, Parigi, Praga, Sofia, Strasburgo, Tirana, Vienna e Varsavia.

Per candidarsi, ogni città dovrà presentare l’autovalutazione del suo percorso democratico e un programma annuale volto a rafforzarlo ed ampliarlo. Sulla base di criteri trasparenti, un gruppo di esperti redigerà un elenco ristretto di tutti i candidati. Infine, una giuria di 10.000 cittadini, rappresentativi della popolazione europea, selezionerà la città che avrà il titolo di Capitale Europea della Democrazia a partire dal 2023.

Le città che otterranno il titolo lavoreranno per attuare i loro programmi, mettendo in campo una vasta gamma di attività insieme alla società civile, ai cittadini e ai partner locali. Diventeranno inoltre palcoscenico per il rafforzamento della democrazia a livello internazionale, ospitando e contribuendo in maniera attiva all’organizzazione di eventi e progetti con l’Innovation in Politics Institute ed altri partner internazionali. Cittadini e politici di tutta l’Europa saranno invitati a sperimentare questi sforzi, partecipando in prima persona.

In attesa di mettere a punto l’ampio processo di selezione, per i primi due anni verranno individuate due città già all’avanguardia nelle iniziative a sostegno della democrazia, che svolgeranno il ruolo di capofila nel tracciare la strada per le future Capitali della Democrazia.

 Temi chiave saranno tecnologia, cambiamento climatico, educazione e partecipazione: il percorso tecnologico si concentrerà sulle sfide e le opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale, tra cui l’intelligenza artificiale e la disinformazione. Nel tema della partecipazione, si esploreranno nuove misure per migliorare la partecipazione dei cittadini, come le assemblee dei cittadini e il bilancio partecipativo. Poiché il cambiamento climatico sarà un fattore importante per lo sviluppo della democrazia, ogni città è incoraggiata a presentare progetti di punta per affrontare questo problema. E nel percorso educativo, le scuole di altre città e paesi potranno partecipare ad attività nella capitale europea della democrazia, sia in loco che online.

Anche i Sindaci italiani sono invitati ad aderire al progetto, collaborando ancora una volta al fianco dell’Innovation in Politics Institute per la diffusione delle idee e dello spirito democratico. Già dal 2017, infatti, l’Istituto promuove anche in Italia, con il supporto dell’agenzia di comunicazione Noesis che lo rappresenta nel nostro Paese, gli Innovation in Politics Awards, premio europeo per i progetti politici innovativi e virtuosi che migliorano la vita dei cittadini, che ha visto tra i vincitori delle scorse edizioni proprio due italiani: il comune di Capannori e il comune di Milano.

Martin SlaterPresidente di Noesisco-fondatore e rappresentante per l’Italia dell’Innovation in Politics Institute, dichiara: “Sono orgoglioso di fare parte di questa iniziativa, e di poterla promuovere anche in Italia. I Sindaci delle nostre città sono in prima linea nella gestione dei grandi problemi che dividono la nostra società: immigrazione, disoccupazione, inquinamento… i rappresentanti politici, assieme ai cittadini, sono chiamati a trovare soluzioni che soddisfino la maggioranza della popolazione, e riteniamo che le particolari forme di democrazia impiegate possano permettere di risolvere al meglio i conflitti, portando ad una vita più serena per tutti”.

 La democrazia è sotto attacco, e ora sta contrattaccando. Ogni Capitale Europea della Democrazia diventerà il posto giusto per chi in Europa vuole che la democrazia diventi più forte – al di là delle linee di partito e dei confini nazionali”, aggiunge Helfried Carl.

 “Il risultato sarà il duplice vantaggio di evidenziare le iniziative democratiche e di fungere da catalizzatore per altre iniziative, in quanto le città competono per il titolo – e poi raccolgono i benefici che ne derivano”, continua Marija Pejčinović BurićSegretario Generale del Consiglio d’Europa.

 Conclude Dubravka ŠuicaVicepresidente per la democrazia e la demografia della Commissione europea: “In questi tempi straordinariamente difficili e incerti, vedere questa iniziativa prendere forma e riaffermare il ruolo cruciale delle nostre città come roccaforti e laboratori della democrazia è rassicurante e promettente”.

 Maggiori informazioni su European Capital of Democracy e sull’evento di apertura sono disponibili a questo link:  https://innovationinpolitics.eu/en/press/ecod/




Cannabis libera in Svizzera: al via le sperimentazioni dopo modifica di legge

BELLINZONA, 9 settembre 2020-In Svizzera potranno essere condotte sperimentazioni pilota di distribuzione di canapa. Dopo il Nazionale, anche gli Stati hanno approvato oggi – con 31 voti contro 7 e 2 astensioni – una modifica della Legge sugli stupefacenti.

Attualmente, nonostante il divieto, un terzo delle persone di almeno 15 anni di età ha consumato cannabis almeno una volta nella vita.

I consumatori regolari sono circa 200.000, ha ricordato Johanna Gapany (PLR) a nome della commissione. Ciò causa un fiorente mercato nero e la qualità dei prodotti non è sottoposta ad alcun controllo. La situazione attuale, basata su proibizione e repressione, non è dunque soddisfacente, ha sostenuto la friburghese.

UDC e parte del Gruppo del centro hanno criticato il progetto: il consumo di cannabis è nocivo per la salute, più delle sigarette, ha sostenuto Peter Hegglin (PPD), deplorando l’assenza di misure per proteggere i giovani.

Non si tratta di una liberalizzazione della cannabis, ha replicato Charles Juillard (PPD). “Facciamo dei test, poi decideremo in seguito il da farsi” ha sostenuto.(RSI.CH)

 




Turismo: a Lisbona l’estate non finisce mai

MILANO, 8 settembre 2020 – Lisbona è una città piuttosto calorosa. Lo è dal punto di vista climatico, con la luce del sole splende luminosa sulle piazze e vicoli della regione dall’alba al tramonto e ne esalta i colori, regnando sulla regione per 290 giorni all’anno. Ma non è l’unico elemento che riscalda l’atmosfera. Contribuiscono a far ciò anche i suoi abitanti, confermandosi così come una delle popolazioni più gentili, accoglienti e sorridenti d’Europa. Ed è anche grazie a loro che passeggiando per Lisbona sembra che, qui, l’estate non finisca mai … Lisbona è anche un museo a cielo aperto e ovunque si vada è possibile ammirarne il ricco patrimonio storico, artistico e culturale.

Fra i nuovi indirizzi en plein air da scoprire segnaliamo Pilar 7, ad Alcântara: un’esperienza interattiva che permette di vivere in maniera unica il Ponte 25 de Abril – considerato uno dei ponti più belli del mondo – attraverso un percorso tra gli spazi esterni di questo pilastro cruciale del ponte e la visita sensoriale al suo interno, in un viaggio attraverso la storia della sua costruzione, che si conclude con la salita in ascensore, ad un punto panoramico sulla città e sul fiume Tago.

Il centro città offre molte altre attrazioni all’aria aperta che possono essere visitate tutto l’anno grazie al clima piacevole, ma vero è che il fascino estivo è di solito incentrato sulle spiagge. In questi ultimi scampoli d’estate si possono scoprire la biodiversità della regione, i suoi quasi 100 km di spiaggia e i vari parchi e riserve naturali che rendono Lisbona una regione unica con un enorme potenziale per la natura e il turismo balneare. Ad esempio, i suoi parchi naturali ospitano le rotte migratorie di più di 250 specie di uccelli fra cui si possono ammirare addirittura i fenicotteri e nell’estuario del Sado, invece, alcuni delfini tursiopi hanno stabilito la loro residenza permanente, in un totale di circa 30 esemplari. Davvero un ecosistema sorprendente!

Chi cerca sabbia e mare, non dovrebbe perdersi Praia Grande Praia das Maçãs, ad esempio, vicino a Sintra: si tratta di due spiagge tipicamente atlantiche circondate dal montagne, un vero paradiso terrestre. Chi ha uno spirito avventuroso prediliga Praia da Ursa, non lontano da Cabo da Roca, o cavalchi le onde a Praia do Guincho, all’interno del Parco Nazionale di Sintra-Cascais. I principianti possono prendere lezioni di surf ad Azenhas do Mar, un pittoresco villaggio sul bordo di una scogliera. Ma si dice che l’Eldorado del surfista sia a Ericeira, la prima riserva mondiale di surf in Europa: in particolare, le spiagge di Pedra Branca, Coxos e Ribeira d’Ilhas. E se il surf deck non fa per voi, rotta verso Praia dos Pescadores, tranquilla e fuori vento. Infine, anche São Lourenço merita una visita, se non altro per i molti chioschi e ristoranti che offrono pesce freschissimo.

Da Lisbona vale anche la pena programmare una gita nelle baie idilliache del Parco Naturale di Arrábida, vicino a Setúbal dove l’oro della sabbia si fonde con il verde della rigogliosa vegetazione. Andando in direzione di Sesimbra, da non perdere la Lagoa de Albufeira, dove, grazie alla pineta circostante, è possibile ascoltare la brezza oceanica all’ombra degli alberi. Le ampie spiagge così vicine a Lisbona, permettono di godersi una giornata al mare con la giusta distanza sociale dovuta in questo periodo, ma anche di scoprire luoghi esclusivi come una delle piccole insenature della Serra da Arrábida, accessibile solo via mare.




Coronavirus: la Francia riapre le scuole nonostante l’aumento dei contagi

VARESE, 27 agosto 2020-Le scuole francesi si preparano a riaprire il primo settembre dopo il parziale ritorno in aula di maggio. Gli alunni potranno tornare in classe nonostante nel paese ci siano stati più di 5mila nuovi casi confermati di coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta della cifra più alta da metà aprile. In francia si contano oltre 250mila contagi e 4 mila persone sono ricoverate in ospedale.

Sono in arrivo misure più severe in Croazia dopo che a Spalato, principale città della Dalmazia, si è registrato un nuovo picco con 358 nuovi positivi in un giorno. Nella regione si contano più di 2mila casi attivi e circa 8mila persone si sono messe in autoisolamento. Il ministero della Salute ha comunicato che l’età media dei nuovi pazienti è di 35 anni.

(Croatian) Vili Beroš, Health Minister: “Secondo il nostro servizio epidemiologico” ha spiegato il ministro della salute croato Vili Beroš “i luoghi con maggior diffusione di contagi sono le palestre e i centri fitness. Alcuni ristoranti hanno avuto casi di positività tra il personale, lo stesso è successo tra gli spettatori di alcuni eventi sportivi minori e tra i pazienti di alcune case di riposo di Spalato”

Anche L’Italia ha fatto segnare il più alto numero di contagi in un giorno da maggio. Nelle ultime 24 ore sono 1367 i nuovi positivi per un totale di oltre 260mila persone colpite dall’inizio della pandemia. Intanto stanno iniziando i test per gli insegnanti in vista della riapertura delle scuole il 14 settembre.

Proprio fino al 14 settembre è stata estesa dal governo tedesco l’allerta per i turisti che vogliono recarsi in 160 paesi extra europei. Non si tratta di un vero e proprio divieto di spostamento ma di un suggerimento a mettersi in viaggio per quelle destinazioni solo se strettamente necessario.

Intanto il World Economic Forum di Davos, in Svizzera, che doveva riunirsi a gennaio è stato posticipato all’estate del 2021. Secondo le autorità sanitarie infatti sarebbe stato troppo pericoloso realizzare il meeting all’inizio dell’anno nuovo. (it.euronews.com)




NYPD captain to sue department for $5M over alleged sexual harassment

NEW YORK, August 22, 2020-An NYPD narcotics captain plans to sue the department, claiming that another captain repeatedly harassed her with questions about her sex life — and that she was targeted with an Internal Affairs probe after complaining about him.

Sharon Carolyn Balli, the first female Indian-Guyanese ever made captain and a retired Army major, filed her notice of claim with the NYC’s Comptroller’s Office on Thursday seeking $5 million, the notice reads.

“I’m not an average female,” Balli told The Post.

“And yet this is extremely disrespectful on so many different levels and it’s quite scary.”

Her workplace was a “boy’s club,” she alleged. “I’ve been living six months of hell.”

Balli, who is assigned to Manhattan South Narcotics, had complained about Capt. Hariton Marachilian after he allegedly repeatedly asked about her sex life, the notice reads.

“While reviewing narcotics operation protocols, he has blatantly asked about Claimant’s and her husband’s sex life,” according to the notice.

“Do you have great sex?” and “You need to have more sex,” she recalled him saying, according to the notice.

She also claims in the notice that Marachilian tried to get into their shared executive bathroom on “several occasion[sic] from December 2019 to June 2020 while [she was] taking a shower.”

In addition, he allegedly tried multiple times to catch Balli undressing by using a spare key to get into her locked office, according to the paperwork.

Another colleague, Capt. Edwin Nuez — a friend of Marachilian’s — also made lewd comments, she alleged.

But when she reported the allegations, Deputy Inspector Andrew Arias told her that she had to “deal with it” and “I am telling you to stand down and shut the f–k down.”

Balli then filed a complaint with the Employment Opportunity Commission, which she says only further created a “toxic hostile work environment.”

She is now the target of an Internal Affairs probe, according to the claim, after she set up a camera in her office to see if her two colleagues went in there while she was away.

Sharon Carolyn Balli (Law Office of John A. Scola)

According to the notice, she believed someone had popped the tires on her bike and had been adding something to her coffee to make her sick.

“[Balli] was unable to recover the camera footage of her office while she was on vacation but Captain Marachillian, who was not supposed to be in Claimant’s office, was the one who allegedly found the camera,” the claim reads.

“We will review the lawsuit when we are served,” a spokeswoman for the NYPD said.

“This is a case of inept and insecure men, clearly threatened by a woman who is smarter and better at their job then they could ever hope to be,” her attorney John Scola said.(nypost.com)




Greta Thunberg: ”Abbiamo bisogno di leader, di persone che abbiano coraggio”

VARESE, 21 agosto 2020-“Angela Merkel è stata molto carina e amichevole”. Lo ha detto Greta Thunberg, a Berlino in conferenza stampa dopo l’incontro con la cancelliera. “Ma non bisogna essere soltanto cancellieri o primi ministri, per diventare leader coraggiosi, basta andare per le strade e adempiere ai propri doveri democratici”.

Greta ha detto: “Abbiamo bisogno di leader, di persone che abbiano coraggio, che escano dalla loro zona di confort e pensino al lungo periodo”.

Fridays for future lancia mobilitazione il 25 settembre – Sara’ il 25 settembre il prossimo sciopero di Fridays for future: lo ha detto a Berlino, in conferenza stampa, la leader tedesca del movimento Luisa Neubauer. ‘Stiamo organizzando 700 manifestazioni in Germania, molto sicure e conformi alle regole del coronavirus’, ha affermato lievemente ironica. Accanto a Greta Thunberg, a Berlino per incontrare la cancelliera Angela Merkel, Neubauer ha spiegato che il movimento ‘sta cercando di mobilitarsi dappertutto’, ma ha anche accennato alle difficolta’ dovute alla pandemia, che potrebbero indurre a proteste in formato digitale. (ANSA)




AOC nominates Bernie Sanders and snubs Joe Biden in DNC address

NEW YORK, August 19, 2020-Rep. Alexandria Ocasio-Cortez only got a minute to speak at the Democratic National Convention Tuesday night but she made it count as a warning that Joe Biden not ignore the party’s far-left wing, nominating socialist Bernie Sanders and making no mention of the presumptive Democratic presidential nominee.

“I hereby second the nomination for Senator Bernard Sanders of Vermont for President of the United States of America,” the New York Democratic socialist said at the end of her 60-second address.

In her socialist rhetoric-heavy address, she spoke about Sanders’ movement to “repair the wounds of racial injustice, colonization, misogyny and homophobia” and not once addressed Biden, 77, who will be crowned the party’s nominee.

“In fidelity and gratitude to a mass people’s movement working to establish 21st century social, economic, and human rights, including guaranteed health care for all people in the United States,” she began, describing the US economy as one of “unsustainable brutality” and “explosive inequalities of wealth.”

Twitter quickly became ablaze in the minutes after her speech with the term “Did AOC” trending as people tried to make sense of the speech.

The congresswoman cleared the air in a tweet where she explained that it was a procedural vote and said she was asked by convention organizers to second Sanders’ nomination because he passed the delegate threshold.

Still, the only nod she made to Biden was in her tweet and not her highly-anticipated speech.

“I extend my deepest congratulations to Joe Biden — let’s go win in November,” Ocasio-Cortez wrote.

The firebrand lawmaker, 30, reluctantly pledged to support Biden in April after Sanders dropped out of the race and she was a key surrogate for the progressive candidate who she described as a mentor.

In her address, she spoke about Sanders’ movement to “repair the wounds of racial injustice, colonization, misogyny and homophobia” and not once addressed Biden, 77, who will be crowned the party’s nominee.

Supporters of the firebrand lawmaker were upset that the Bronx congresswoman had only been given a 60-second speaking slot after Republicans such as former Ohio Gov. John Kasich were feted on Monday evening.

A petition launched by progressive delegates called it “unacceptable” and argued the Democratic socialist should have been a keynote speaker.

The Biden campaign worked hard to woo the influential democratic socialist, appointing her as the co-chair of Biden’s climate change panel and engaging her in discussions about how they could be more progressive.

The Bronx-born lawmaker has been critical of Biden in the past, telling The Guardian in May last year that she’d be “hard pressed” to support him in a primary and in an interview with The New York Times in April claimed the process of uniting the party “should be uncomfortable for everyone involved.” (nypost.com)




Percosse, scosse, bruciature: i detenuti liberati in Bielorussia raccontano le torture in carcere

MINSK (Bielorussia), 14 agosto 2020-Cominciano ad essere sempre più numerose le testimonianze relative alle torture ai danni dei manifestanti messi in stato di fermo in Bielorussia.

A riferirlo ora sono le centinaia di attivisti liberati questo venerdì, dopo giorni di detenzione.

Le testimonianze descrivono gravi violazioni dei diritti umani da parte della polizia e delle guardie carcerarie. Amnesty International dice che ci sono sempre più prove della diffusa tortura di manifestanti pacifici.

L’annuncio della liberazione è arrivato giovedì sera, quando il governo bielorusso ha comunicato che 1.000 delle persone arrestate durante le proteste erano appena state rilasciate. Tuttavia, molti restano in attesa di notizie degli amici e parenti scomparsi negli ultimi giorni.

Cosa sta succedendo nelle carceri

Diversi manifestanti appena liberati hanno riferito di essere stati sottoposti a deprivazione del sonno e dell’acqua, sottoposti a scariche elettriche e bruciature di sigarette e picchiati dalle guardie. Dozzine di detenuti pare fossero ammassati in minuscole celle progettate per una manciata di persone.

Le strade della capitale Minsk si presentavano più tranquille ieri sera (giovedì 13), ma migliaia di persone sono comunque uscite per continuare a protestare contro la repressione poliziesca. Negli ultimi due giorni centinaia di donne si sono unite al movimento, formando catene umane di solidarietà.

La risposta dell’Unione europea

Oggi i ministri degli Esteri dell’Ue tengono una riunione speciale in collegamento video per valutare cosa fare riguardo alla Bielorussia, verso cui le richieste di nuove sanzioni si fanno sempre più insistenti. Sulle sanzioni alla Bielorussia non ci sarebbe unanimità ma la cancelliera tedesca Angela Merkel e la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, sono per una stretta sul regime. La cancelliera si è detta molto toccata dalle immagini delle torture.

Intanto oggi è riapparsa in video la leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Ha chiesto a Bruxelles di mediare per arrivare a una transizione del potere a Minsk e informato della costituzione di un coordinamento per la transizione. A Bruxelles viene chiesto di mediare proprio tra il coordinamento e le autorità bielorusse.

Il ministro degli Esteri bielorusso Vladimir Makei ha dichiarato che il suo governo è pronto a un “dialogo costruttivo e oggettivo” con gli altri Paesi, riguardo alle elezioni e i successivi disordini. (www.it.euronews.com)

 




Lia Quartapelle (Pd): “Quello che sta accadendo in Bielorussia è inaccettabile”

VARESE, 12 agosto 2020-“Quello che sta accadendo in Bielorussia è inaccettabile. Il governo italiano si unisca alle voci che in Europa stanno condannando quanto sta accadendo in tutta la Bielorussia, chieda sanzioni per gli individui che stanno ordinando e guidando la repressione e si renda disponibile a dare protezione a chi sta scappando dalla violenza”.

Lo scrive nell’articolo di apertura del sito ‘Immagina’ Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera. 

“Il paese sembra sull’orlo di una rivolta o di una resistenza generalizzata che non è concentrata solo nella capitale, ma è diffusa in tutte le città del paeseIl regime sembra disposto a tutto e il rischio che la situazione degeneri in una spirale di violenza è altissimo”.