Chi sta gestendo l’emergenza Covid-19 in Lombardia: un organo composto da 150 persone

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MILANO, 20 maggio 2020-Nell’affrontare l’emergenza coronavirus le regioni stanno avendo un ruolo molto importante. La crisi in Lombardia è stata gestita in buona parte dalla macchina amministrativa della regione ma l’impulso politico è arrivato in particolare dal presidente Fontana e dall’assessore al welfare Gallera. Due politici in totale continuità con la politica regionale degli ultimi anni.

L’emergenza covid-19 inoltre ha messo in luce il ruolo fondamentale delle regioni nel nostro assetto istituzionale, evidenziandone alcuni limiti tra cui quello della trasparenza. Un problema che nel caso della Lombardia è emerso in particolare nella ricerca di atti ufficiali della regione, come quelli di nomina dell’unità di crisi, che non risultano reperibili sui siti istituzionali.

Un organo composto da oltre 150 persone non può essere un centro operativo, o quantomeno non può essere la sede in cui vengono prese le decisioni. Più che istituire una cabina di regia, l’unità di crisi sembra identificare molto nel dettaglio, all’interno della struttura amministrativa regionale, le persone adibite a occuparsi dell’emergenza.

Dal quadro che emerge sembra addirittura più rilevante il livello amministrativo di quello politico. Tuttavia questo è avvenuto per una precisa scelta politica. I dirigenti regionali, in particolare quelli più coinvolti, sono stati nominati dalla giunta Fontana, così come i vertici delle agenzie di tutela della salute e delle aziende socio sanitarie territoriali della Lombardia.

Questo è quanto emerge da una ricerca effettuata da Openpolis.it che elenca nomi e funzioni di tutti i componenti l’organo preposto la gestione crisi.

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