Quadro della Fondazione Molina sarà esposto in mostra a Palazzo Reale

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VARESE, 22 febbraio 2021-La Fondazione Molina custodisce un patrimonio artistico considerevole di dipinti e sculture, che ha ricevuto in dono da diversi benefattori durante la sua lunga storia. Uno dei quadri più pregiati della pinacoteca della Fondazione sarà esposto a Palazzo Reale di Milano dal 5 marzo al 25 luglio all’interno della mostra “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra 500 e 600”. 

Si tratta del quadro “Ghirlanda di fiori con scena”, opera di Giovanna Vincenzina Bianchi e di suo fratello Federico proveniente dalla donazione Perelli-Prandini e custodito presso la Sala Consiliare della Fondazione, un olio su tela di dimensioni importanti (120×90) che rappresenta la Madonna con il bambino circondata da due santi, il tutto racchiuso da una stupenda ghirlanda di fiori.

Una breve descrizione del quadro: nella rappresentazione il viso ovale della Vergine emerge dall’ombra dello sfondo, che avvolge in parte anche la Santa sulla destra. Giovane e aggraziata, con un filo di perle nei capelli, questa santa che si china a baciare affettuosamente la manina del Bambino potrebbe essere Caterina d’Alessandria, ma non reca nessun attributo iconografico che potrebbe permettere di identificarla con sicurezza. Il Santo, posto sulla sinistra, permette di capire che si tratta di un Papa, per la presenza della croce con tre traverse. Il Bambino scherzosamente appoggia la mano sulla sua testa ormai quasi calva, contribuendo al tono intimo e famigliare della composizione, che in origine ornava una ricca dimora oppure i locali di un convento. Nella cornice floreale di questo quadro si distinguono garofani sfrangiati, gigli martagoni dai petali rossi rivolti all’insù, tulipani variegati cosiddetti “pappagallo”, che tanto di moda andavano nel Seicento, e che troviamo ancor oggi nei bouquet dei fiorai. Ma sono rappresentate anche varietà di rose antiche che oggi non sono più generalmente coltivate, o che sono andate definitivamente perdute. Tutti rappresentati con uno straordinario virtuosismo che le rende nuovamente vive ai nostri occhi.

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